Lavrov: "Garanzia per l'Ucraina spetta al Consiglio di Sicurezza Onu. Era nella bozza di Istanbul"
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Redazione Esteri
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Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha dichiarato in un’intervista alla rete americana NBC che un gruppo di nazioni, includente necessariamente i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dovrebbe fungere da garante per la sicurezza dell’Ucraina. Lavrov, il quale ha ricordato come il presidente Vladimir Putin avesse già sollevato la questione con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha sottolineato che tale meccanismo era per l’appunto parte integrante della bozza di accordo discussa a Istanbul nella primavera del 2022, poi respinta da Kiev.
Mosca, dal canto suo, continua a negare la possibilità di un negoziato bilaterale diretto con le autorità ucraine, definendo l’idea di un vertice Putin-Zelensky una “improvvisazione” non discussa durante l’incontro in Alaska. La posizione del Cremlino è netta: non concederà alcun faccia a faccia al presidente ucraino, da esso considerato soltanto il “capo di fatto del regime”, finché non verrà stabilito un preciso ordine del giorno, altrimenti l’evento si ridurrebbe a una mera opportunità di visibilità per Zelensky.




