Lorenzo Finn vince il Giro d'Italia Next Gen: cronometro finale e maglia rosa al campione del mondo under 23
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il genovese Lorenzo Mark Finn ha chiuso in trionfo la sua partecipazione al Giro d'Italia Next Gen Carta Giovani Nazionale, imponendosi sia nella cronometro conclusiva che nella classifica generale della manifestazione. Il corridore della Red Bull – Bora – Hansgrohe Rookies, classe 2006 e già campione del mondo Under 23 in carica, ha confermato i pronostici della vigilia, dominando le tappe decisive sugli Appennini e sigillando il successo con una prova maiuscola contro il tempo nella frazione di 22,2 chilometri che da Villa Sant'Angelo ha portato il gruppo al traguardo dell'Aquila.
Il successo del talento ligure assume un significato particolare per il movimento ciclistico italiano, visto che la vittoria in una delle più importanti corse a tappe giovanili del panorama internazionale mancava da quindici anni, dall'affermazione di Mattia Cattaneo nel 2011, quando la competizione era ancora denominata Girobio.
La cronometro decisiva e la classifica finale
Nell'ultima giornata di gara, Finn ha fatto segnare il miglior tempo nella prova a cronometro, fermando il cronometro a 29 minuti e 3 secondi. Il portacolori della formazione tedesca ha preceduto di 16 secondi il campione nazionale irlandese Adam Rafferty (Hagens Berman Jayco) e di 32 secondi il belga Matisse Van Kerckhove (Team Visma | Lease a Bike Development), già leader della classifica generale nei primi giorni di gara.
Una prestazione di forza che ha permesso al giovane ligure di incrementare ulteriormente il vantaggio sui rivali e di salire sul gradino più alto del podio con un margine di 2 minuti e 10 secondi sull'ecuadoriano Mateo Ramirez (UAE Team Emirates Gen Z), secondo in classifica, e di 2 minuti e 35 secondi sul brasiliano Henrique Bravo (Soudal Quick-Step Devo Team), terzo.
La top five della generale è stata completata dal francese Aubin Sparfel (Decathlon CMA CGM Development Team), quarto a 3'16", e dal connazionale Rémi Arsac, quinto a 3'43".
La tappa regina sul Monte Livata
Il successo finale di Lorenzo Finn è stato costruito soprattutto nel corso della sesta tappa, quella che gli addetti ai lavori avevano indicato come la frazione regina di questa edizione del Giro Next Gen. La Velletri-Subiaco – Monte Livata, 155 chilometri con arrivo in salita, ha rappresentato il vero banco di prova per gli uomini di classifica e il corridore ligure ha risposto presente nel migliore dei modi, lanciando un attacco devastante a dieci chilometri dal traguardo.
Un assolo che ha lasciato senza possibilità di replica i diretti inseguitori: Ramirez e Bravo, gli stessi che lo avrebbero poi accompagnato sul podio finale, hanno dovuto cedere terreno, accusando rispettivamente un ritardo di 52 secondi e 56 secondi sul traguardo del Monte Livata. Quella tappa ha rappresentato la prima vera affermazione di Finn in una corsa a tappe di alto livello, confermando le qualità di scalatore e la maturità tattica che gli osservatori internazionali gli riconoscono già da tempo.
La gestione nella tappa di Piana delle Mele
Nella penultima giornata di corsa, la Sulmona-Piana delle Mele vinta dal francese Aubin Sparfel, Finn ha dimostrato una volta di più di possedere le doti del campione completo, controllando con intelligenza la situazione e gestendo il vantaggio accumulato sull'ascesa del Monte Livata.
Nella circostanza, il ligure della Red Bull – Bora – Hansgrohe Rookies ha piazzato un'accelerazione a poco più di un chilometro dalla conclusione, rientrando sui battistrada e guadagnando ulteriori secondi sui rivali in classifica generale, con un margine che alla vigilia della cronometro finale si attestava su 1'16" su Ramirez e 1'18" su Bravo.
Il terzo posto di tappa alle spalle di Sparfel e del britannico Elliot Rowe ha rappresentato per Finn una sorta di prova generale in vista del successo finale, con la maglia rosa saldamente sulle spalle e la cronometro dell'Aquila come ultimo ostacolo verso il trionfo.
Un talento dal futuro già scritto
Classe 2006, Lorenzo Mark Finn si era già messo in luce a livello internazionale nella passata stagione, quando aveva conquistato il titolo mondiale Under 23 a Kigali, in Ruanda, diventando il più giovane ciclista di sempre a riuscirci nella categoria e l'unico azzurro ad aver vinto entrambi i titoli mondiali giovanili in due anni consecutivi, avendo già trionfato tra gli juniores l'anno precedente.
Le qualità che gli sono valse l'iride mondiale, ovvero la capacità di leggere la corsa, la potenza in salita e una spiccata propensione per le prove contro il tempo, sono state le stesse che gli hanno permesso di dominare il Giro Next Gen 2026. Dopo il successo al Giro d'Italia Next Gen, il futuro del corridore ligure sembra già scritto: il passaggio al professionismo, con ogni probabilità all'interno della stessa struttura che ha seguito la sua crescita, appare una conseguenza naturale del suo straordinario percorso di maturazione.




