Ocean Viking, nave umanitaria sotto il fuoco libico in acque internazionali
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Redazione Interno
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La nave Ocean Viking di Sos Mediterranée è stata oggetto di quello che l’organizzazione non governativa definisce un «violento e deliberato attacco» da parte della Guardia Costiera libica in acque internazionali. Secondo la ricostruzione degli attivisti, le autorità libiche hanno sparato centinaia di colpi di arma da fuoco contro l’imbarcazione, i cui segni sono ben visibili in alcune foto diffuse online che mostrano numerosi bossoli e diversi finestrini della plancia di comando frantumati dall’impatto dei proiettili.
L’episodio, la cui dinamica precisa è ancora al vaglio degli investigatori, si è verificato a poche ore di distanza dal completamento di un’operazione di soccorso in mare. L’equipaggio della Ocean Viking aveva infatti tratto in salvo 87 persone – tra le quali nove minori non accompagnati – da un gommone in avaria al largo delle coste libiche, confermando come quella rotta resti tra le più battute e pericolose al mondo per chi cerca rifugio in Europa.
Nonostante la gravità dell’accaduto, che ha inevitabilmente riacceso i riflettori sulla condotta delle autorità libiche e sulla loro collaborazione con l’Unione Europea nel controllo dei flussi migratori, nessuno a bordo ha riportato ferite. Tutti i sopravvissuti e i membri dell’equipaggio sono stati dichiarati in buone condizioni, sebbene chiaramente scossi da un evento che ha portato la tensione a livelli estremi in un’area già di per sé destabilizzata da trafficanti senza scrupoli e da un vuoto di autorità consolidato.




