Dazi dell'Unione europea sulle auto elettriche importate dalla Cina

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'Unione europea ha annunciato un aumento dei dazi sulle importazioni di auto elettriche cinesi. Questo rialzo della tassazione dovrebbe entrare in vigore entro il 5 luglio. La decisione è stata presa in seguito a un'inchiesta avviata da Bruxelles lo scorso 4 ottobre, durante la quale si è cercato di capire se i costruttori auto abbiano collaborato o meno.

Motivazioni dell'inchiesta

L'inchiesta è stata avviata a causa dei sussidi statali che l'industria auto cinese riceve, i quali potrebbero alterare la concorrenza. Questa situazione ha portato a conseguenze amare per la Cina, ma anche per l'Europa. Tre giorni dopo le elezioni che potrebbero confermare l'assetto e gli equilibri parlamentari attuali a Bruxelles, la Commissione ha diffuso i risultati della sua indagine sulle auto elettriche cinesi importate nel mercato unico.

Risultati dell'inchiesta

L'inchiesta ha rivelato che le auto fabbricate in Cina "beneficiano di sussidi ingiusti" e "stanno causando una minaccia di danno economico ai produttori Ue". Questa scoperta ha portato alla decisione di imporre dazi sulle auto elettriche cinesi.

Cosa cambia ora?

Le società coinvolte dovranno affrontare una stretta Ue alle importazioni delle auto elettriche cinesi con dazi aumentati quasi al 50%. Questo per bilanciare un sistema produttivo che secondo Bruxelles è sostenuto artificialmente dai sussidi pubblici della Cina. Tuttavia, l'obiettivo dell'Unione europea non è chiudere il mercato europeo ai veicoli elettrici cinesi, ma garantire che la concorrenza sia leale, come ha affermato il vicepresidente della Commissione Europea con la delega al Commercio, Valdis Dombrovskis.

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