La lotta alla pirateria in Italia: un cammino ancora lungo
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Redazione Sport
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Nonostante la legge anti-pirateria sia stata approvata dal parlamento italiano lo scorso luglio, la sua applicazione pratica lascia ancora a desiderare. La lotta contro chi si arricchisce illegalmente diffondendo contenuti che i broadcaster hanno pagato, come le partite di Serie A o i film, non è ancora partita.
Nel frattempo, l'assemblea delle società di Serie A ha annunciato la vendita dei diritti tv in alcuni Paesi esteri, con un aumento dei ricavi del 38%. L'Assemblea della Lega Serie A si è svolta in videoconferenza, durante la quale i club hanno deliberato l'assegnazione dei diritti audiovisivi internazionali della Serie A, della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana in alcuni Paesi europei (Portogallo, Rep. Ceca, Slovacchia, Ungheria, Albania, Kosovo, Israele e Paesi Bassi).
La Lega Serie A ha deliberato l’assegnazione dei diritti tv in alcuni Paesi europei, si tratta di pacchetti che valgono circa 20 milioni di euro annui. Questo rappresenta un incremento del 38% rispetto allo scorso triennio, un segnale positivo per il calcio italiano. Tuttavia, la questione della pirateria rimane un problema irrisolto che richiede un'azione concreta.




