Squalo mako a Livorno, abbocca all’amo e colpisce la barca

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Squalo mako a Livorno al largo della costa livornese ha abboccato all’amo di due pescatori durante un’uscita di pesca al tonno, trasformando una normale giornata in mare in un incontro inatteso con un esemplare lungo circa due metri. L’episodio è avvenuto nella giornata di domenica 14 giugno davanti al tratto di costa tra Calafuria e Antignano, a circa un miglio dalla riva, mentre i due si trovavano impegnati nella tecnica del drifting, usata abitualmente per insidiare tonni e altri pesci di grandi dimensioni. A bordo dell’imbarcazione c’erano Simone Beoni, 35 anni di Pistoia, e Fabio Sagnibene, 42 anni di Montemurlo, rimasti sorpresi dall’abboccata dello squalo mako.

Pesca al drifting e uscita da Calambrone

Simone Beoni e il suo compagno di pesca Fabio Sagnibene erano partiti come ogni fine settimana da Calambrone, raggiungendo il largo a bordo della loro barca a motore per praticare il drifting, una tecnica di pesca d’altura che prevede la deriva in mare aperto per intercettare soprattutto tonni e altri grandi pelagici. L’uscita era nata con l’obiettivo di dedicarsi alla pesca sportiva tradizionale, in un contesto di normalità per i due appassionati. La presenza dello squalo mako ha però modificato radicalmente l’esito della battuta, portando a bordo una cattura del tutto inattesa rispetto agli obiettivi iniziali.

Incontro con lo squalo mako tra Calafuria e Antignano

L’incontro è avvenuto davanti a Calafuria, non lontano dalla Torre del Boccale, in un tratto di mare molto frequentato. I pescatori hanno notato la pinna girare attorno alle boe prima che la canna si piegasse sotto la forza dell’esemplare di mako, che ha iniziato a tirare con movimenti rapidi e imprevedibili. Durante le fasi di recupero, l’animale è anche emerso dall’acqua in alcuni momenti, rendendo la scena particolarmente intensa per chi era a bordo. Lo stesso Simone Beoni ha raccontato lo spavento vissuto, descrivendo l’impatto con la barca e dicendo: «Ha colpito più volte la barca, ho avuto paura».

Lo squalo mako, conosciuto anche come mako pinna corta e considerato uno degli squali più veloci e potenti al mondo, è stato subito rilasciato in mare dopo la fase di allamata. L’esemplare, lungo circa due metri, ha quindi ripreso il largo nelle acque al largo di Livorno senza conseguenze per i pescatori, che hanno assistito a un incontro raro avvenuto a poca distanza dalla costa. L’episodio ha attirato attenzione per la vicinanza alla riva e per la natura insolita della cattura, avvenuta durante una normale attività di pesca sportiva.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.