L'ultimo viaggio di Alexei Navalny: tensione e incertezza a Mosca
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Redazione Esteri
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Alexei Navalny, il più fiero oppositore anti-Putin, è morto lo scorso 16 febbraio nella colonia penale siberiana dove scontava la sua pena per frode. A Mosca, e in particolare nel quartiere dove dovrebbero tenersi le esequie, si respira un’aria pesantissima.
Difficoltà nell'organizzazione del funerale
La portavoce del dissidente morto, Kira Yarmysh, ha denunciato oggi che non riescono neanche a trovare un carro funebre che porti la salma dalla chiesa al cimitero. Le minacce sono arrivate anche agli autisti dei carri funebri, rendendo impossibile l'organizzazione del funerale.
La versione ucraina sulla morte di Navalny
Il capo dell’intelligence ucraina ha rilasciato una dichiarazione inaspettata sulla morte di Alexei Navalny. Secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda, la versione di Kiev si sovrappone a quella russa sulla morte del dissidente russo avvenuta il 16 febbraio nella zona di Charp, in un carcere di massima sicurezza. La causa della morte sarebbe stata un coagulo di sangue.
Il funerale ad alto rischio
Il funerale di Navalny a Mosca è considerato ad alto rischio. I partecipanti verranno sicuramente schedati e, a causa delle pressioni del Cremlino, probabilmente non ci sarà la folla oceanica auspicata dagli organizzatori. Anna Zafesova, giornalista, analista e autrice del libro "Navalny contro Putin", ha evidenziato tutte le incognite dell’ultimo viaggio del dissidente.
Omaggio alla memoria di Navalny
In segno di omaggio alla memoria di Navalny, sono stati posizionati fiori attorno ai ritratti del defunto leader dell'opposizione russa in un memoriale improvvisato di fronte all'ex consolato russo a Frankfurt am Main, in Germania, il 20 febbraio 2024.




