Tragedia nei cieli di Fano, due paracadutisti muoiono dopo uno scontro in volo
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Redazione Interno
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Una domenica di volo, consueta per chi vive la passione del cielo, si è trasformata in tragedia nei pressi dell’aeroporto di Fano, dove due paracadutisti esperti hanno perso la vita in seguito a un incidente di rara fatalità. Ermes Zampa, istruttore settantenne, e Violetta Laiketsion, video operatrice di sessantatré anni, entrambi con centinaia di lanci alle spalle, si erano lanciati assieme da un velivolo turboelica assieme ad altri appassionati. La sequenza del lancio, inizialmente normale, ha conosciuto una svolta drammatica durante la fase di atterraggio, quando i due, ormai prossimi al suolo, non hanno più avuto margine per correggere una traiettoria divenuta improvvisamente letale.
La dinamica dell’impatto a pochi metri dal suolo
Secondo quanto ricostruito, i paracadute di Zampa e Laiketsion, entrambi aperti e in fase di discesa controllata, si sarebbero toccati a un’altezza stimata di circa quaranta metri. A quella quota, che lascia appena pochi secondi prima del contatto con il terreno, l’impatto tra le velature ha provocato un immediato collasso delle stesse, privando i due dell’indispensabile portanza. I cordini, intrecciatisi rapidamente, hanno di fatto unito i destini dei paracadutisti, i quali, privi ormai di ogni controllo aerodinamico, sono precipitati al suolo con violenza. I soccorsi, giunti sul posto insieme ai carabinieri, non hanno potuto far altro che constatare il decesso, avvenuto nei pressi della scuola di paracadutismo davanti agli occhi di altri membri del gruppo.
La testimonianza dei compagni di volo
Coloro che, da terra o dall’aereo, hanno assistito alla scena – istruttori e amici di lunga data dei due – descrivono un evento fulmineo e di straordinaria crudeltà. «Le ali, collassate, precipitavano», hanno raccontato alcuni, sottolineando come quel contatto in volo, forse dovuto a un momentaneo colpo di vento o a una frazione di distrazione, sia stato irreparabile. La fase di atterraggio, del resto, è universalmente riconosciuta come la più delicata in ogni lancio, quella in cui la concentrazione deve rimanere altissima e ogni spazio di manovra si riduce progressivamente. «Credo che non si siano visti», ha aggiunto un testimone, spiegando come, alla quota in cui è avvenuto lo scontro, non vi fosse più tempo materiale per alcuna correzione, per quanto esperta potesse essere la coppia di paracadutisti.
Le indagini e il contesto
Le autorità competenti, mentre la procura ha avviato un’inchiesta per accertare le precise dinamiche tecniche dell’accaduto, stanno esaminando ogni elemento utile. L’attenzione si concentra sullo stato delle attrezzature, sulle condizioni meteorologiche del momento e sulle procedure seguite durante l’intera operazione. Il mondo del paracadutismo, per sua natura strettamente legato alla sicurezza e alla preparazione meticolosa, viene scosso da episodi del genere, che riguardano non principianti ma veterani del settore, persone che dell’aria e dei suoi rischi avevano fatto una ragione di vita. La tragedia di Fano, per la sua repentinità e per l’impossibilità di ogni soccorso, rimarrà come una ferita in chi la passione la condivide, un monito sulla costante imprevedibilità degli elementi, anche quando si è padroni della tecnica.




