L'ultimo saluto a Pippo Baudo, il signore della tv che amava l'essenzialità

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Militello in Val di Catania ha dato l’ultimo saluto al suo cittadino più illustre, Pippo Baudo, con un funerale nella chiesa di Santa Maria della Stella che ha visto la partecipazione di una folla commossa. La cerimonia, presieduta dal vescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, e concelebrata da sedici sacerdoti – tra i quali il padre spirituale del presentatore, don Giulio Albanese, e il parroco don Giuseppe Luparello – è stata intrisa di quella semplicità che lo ha sempre contraddistinto. «Pippo non amava il divismo e la retorica», ha sottolineato il sindaco Giovanni Burtone, tratteggiando con poche parole un ritratto fedele dell’uomo che, al di là dei riflettori, cercava la genuinità dei rapporti umani.

Accanto al cordoglio per la scomparsa, emergono i dettagli di un patrimonio solido e ben amministrato, frutto di una lungimirante passione per il mattone che lo ha reso, fin dagli anni Ottanta, un abile investitore. Le proprietà ancora intestate al presentatore – quattro immobili e un lastrico solare a Roma, oltre a diciassette terreni per la quasi totalità ubicati in Sicilia e uno nel Lazio – sono stimate attorno ai sei milioni di euro. Una cifra che, seppur significativa, non racconta l’intera storia delle sue transazioni, alcune delle quali divenute pubbliche solo attraverso le vicende giudiziarie, come la causa – risolta in via confidenziale – che lo oppose all’ex fidanzata Alida Chelli per la divisione di alcuni beni romani. Alla sua storica assistente, Dina Minna, aveva donato il suo primo ufficio nella Capitale, che lei poi rivendette nel 2013; mentre la magnifica villa in Sardegna, acquistata in compagnia di Katia Ricciarelli, fu rivenduta dopo qualche anno con un cospicuo guadagno.

I ricordi del suo passaggio affiorano anche in luoghi lontani dai grandi palcoscenici televisivi, come ad Arezzo, dove fu avvistato per l’ultima volta – sembra nel dicembre 2019 – mentre si mescolava tranquillamente tra la folla dei mercatini natalizi, quasi a voler assorbire quell’atmosfera genuina e lontana dai clamori. Un episodio minore, eppure emblematico di un carattere schivo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.