Lepas L8, la prova del SUV plug-in cinese che punta al lusso accessibile

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Lepas L8 è l'ammiraglia con cui il nuovo marchio del Gruppo Chery debutta sul mercato italiano, portando sulle strade un SUV plug-in hybrid che sintetizza una precisa strategia commerciale: offrire contenuti da vettura premium senza i prezzi del premium europeo. La prova su strada, condotta tra le colline forlivesi, ha permesso di saggiare le qualità di una vettura lunga 4,68 metri che si posiziona a cavallo tra i segmenti C e D, con un listino che parte da 41.700 euro per l'allestimento Essence e sale a 44.700 per la Elegance.

Lepas nasce all'interno del colosso cinese Chery come terzo brand destinato al Vecchio Continente, dopo Omoda e Jaecoo. Il nome è una crasi tra le parole inglesi "leopard" e "passion", e racchiude l'ambizione di presidiare quella fascia che la casa definisce "Smart Premium": tecnologia presente ma discreta, materiali curati e un'attenzione quasi maniacale al comfort.

La L8 è il primo modello a sbarcare in Italia, presentata in anteprima europea al Salone di Torino del 2025 e ora disponibile nella rete di vendita che, secondo i dati diffusi dal marchio, contava 27 strutture operative alla fine di agosto 2026, con l'obiettivo di arrivare a 60 centri entro la fine dell'anno.

Sotto il cofano, la Lepas L8 adotta un sistema ibrido plug-in che Chery chiama Super Hybrid, composto da un motore turbo benzina 1.5 a ciclo Miller da 143 cavalli, un motore elettrico di trazione da 204 cavalli e un secondo motore elettrico da 82 cavalli che svolge la funzione di generatore. La potenza complessiva raggiunge i 279 cavalli, con una coppia massima di 365 Nm, e la batteria al litio-ferro-fosfato da 18,4 kWh promette 90 chilometri di autonomia in modalità elettrica nel ciclo WLTP combinato, che salgono a 123 nel ciclo urbano.

Il serbatoio da 60 litri consente di superare i 1.000 chilometri di percorrenza totale senza rifornimento, un dato che nella pratica si traduce in una notevole tranquillità d'uso anche nei viaggi più lunghi.

La vera carta vincente della L8 è l'abitacolo. Il passo di 2,80 metri garantisce uno spazio posteriore che, per ammissione degli stessi tester, rivaleggia con quello di vetture di categoria superiore. I sedili dell'allestimento Elegance sono elettrici, riscaldati, ventilati e dotati di funzione massaggio, mentre il tetto panoramico apribile e l'impianto audio Sony completano una dotazione che punta dichiaratamente a chi cerca raffinatezza senza ostentazione.

La plancia ospita uno schermo verticale da 13,2 pollici ben integrato e affiancato da una fila di tasti fisici per le funzioni principali, una scelta che diversi osservatori hanno apprezzato per la sua semplicità d'uso.

Alla guida, la L8 privilegia la trazione elettrica: quando la batteria è carica, il motore termico rimane inerte e la vettura si muove nel silenzio più assoluto, con una risposta progressiva e fluida che ricorda da vicino quella di un'auto a zero emissioni. Il termico interviene solo quando il livello di carica scende o quando si richiedono prestazioni più elevate, e l'integrazione tra le due anime avviene senza strappi percepibili, anche se il suono del motore a benzina, quando entra in funzione, è stato descritto come poco raffinato.

Lo sterzo è leggero e preciso, le sospensioni assorbono con efficacia le asperità, e l'isolamento acustico si mantiene su livelli elevati anche alle andature autostradali. Il rovescio della medaglia è un comportamento dinamico che non invita alla guida sportiva: i quasi 1.945 chilogrammi di peso a vuoto si fanno sentire nei cambi di direzione rapidi, con un rollio percepibile se si alza il ritmo.

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