La Consulta apre alla genitorialità delle coppie lesbiche: via libera al riconoscimento delle "due mamme"
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Redazione Interno
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La Corte costituzionale ha cancellato una delle ultime barriere che impedivano il pieno riconoscimento giuridico delle famiglie omogenitoriali. Con la sentenza n. 68, depositata il 22 maggio 2025, i giudici hanno dichiarato incostituzionale il divieto che escludeva la madre non biologica – quella cosiddetta "intenzionale" – dal poter riconoscere come proprio il figlio nato da procreazione medicalmente assistita all’estero. Una decisione storica, arrivata dopo il ricorso presentato dal tribunale di Lucca, che di fatto equipara i diritti delle coppie lesbiche a quelli delle coppie eterosessuali nel percorso della genitorialità.
Fino a oggi, la madre non portatrice della gravidanza – pur avendo partecipato al progetto riproduttivo – non poteva essere registrata all’anagrafe come genitore a tutti gli effetti, costringendo le famiglie arcobaleno a lunghe battaglie legali per ottenere un’adozione in casi particolari. Ora, invece, il riconoscimento diventa automatico, superando una disparità che la Consulta ha giudicato incompatibile con i principi di uguaglianza sanciti dalla Costituzione.
Non sono mancate, com’era prevedibile, le reazioni polemiche. Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, ha parlato di un "passo indietro" che "cancella la figura del padre", sostenendo che il provvedimento rappresenti una forzatura più che un progresso sociale. Ma la sentenza, che ha valore immediato e non è soggetta a ulteriori ricorsi, segna un punto fermo in un dibattito che da anni divide politica e società civile.
Intanto, a Washington, si indaga sull’omicidio di due diplomatici israeliani, uccisi in un agguato di cui non sono ancora chiare le dinamiche. Fonti vicine all’intelligence statunitense escluderebbero, almeno in questa fase, un legame con gruppi terroristici, mentre il presidente Trump – interpellato dai giornalisti – ha garantito "piena collaborazione" con le autorità di Tel Aviv per fare luce sull’accaduto.




