Addio a Suor Paola, la suora tifosa della Lazio che conquistò l’Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   ROMA – Se ne è andata a 78 anni Suor Paola D’Auria, la religiosa che unì la fede al tifo per la Lazio, diventando un volto familiare per gli italiani grazie alle apparizioni a Quelli che il calcio. Malata da tempo, la sua scomparsa ha lasciato un vuoto non solo tra i biancocelesti, ma anche tra quanti l’hanno conosciuta per il suo impegno sociale, lontano dai riflettori.

Nata a Roccella Jonica nel 1947, Suor Paola apparteneva alle Suore scolastiche francescane di Cristo Re e dedicò gran parte della sua vita all’assistenza ai detenuti e alle vittime di violenza, fondando l’associazione So. insieme a un gruppo di volontari. La sua popolarità esplose negli anni ’90, quando Fabio Fazio la volle come ospite fissa nel celebre programma sportivo, dove rimase fino al 2005, condividendo con il pubblico anche l’emozione dello scudetto laziale del 2000.

La Lazio, attraverso una nota ufficiale, ha espresso il proprio cordoglio, definendola un’orgogliosa ambasciatrice della Lazialità. A ricordarla, tra gli altri, il giornalista Ilario Di Giovambattista, che su X l’ha salutata con un commosso "Riposa in pace, grazie di tutto". La notizia della morte è stata annunciata da Guido De Angelis durante una serata dedicata a Giorgio Chinaglia, altro storico simbolo della squadra romana.

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