Roma saluta suor Paola, la suora tifosa della Lazio che conquistò la tv
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Redazione Sport
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La sua vita, divisa tra la fede e la passione per il calcio, si è spenta ieri sera a Roma, lasciando un vuoto non solo tra i tifosi della Lazio, ma in tutti coloro che l’hanno conosciuta attraverso il piccolo schermo. Suor Paola D’Auria, al secolo Rita D’Auria, aveva 77 anni e da tempo era diventata un volto familiare per gli appassionati di sport, grazie alle sue partecipazioni a Quelli che il calcio, il programma condotto da Fabio Fazio che per oltre un decennio l’ha ospitata come una delle presenze fisse.
Il Campidoglio ha deciso di rendergli omaggio con una camera ardente allestita nella Sala della Protomoteca, aperta al pubblico domani dalle 10 alle 19. Un tributo che arriva non solo dalla Capitale, ma anche da Brescia, dove suor Paola era legata per il suo impegno sociale e per l’associazione che sosteneva. La sua figura, infatti, univa la spiritualità a un’autentica vicinanza agli ultimi, senza mai nascondere la sua passione per la maglia biancoceleste.
Quella stessa passione che l’aveva resa celebre, trasformandola in un simbolo di come lo sport possa essere vissuto con allegria e dedizione, senza perdere di vista i valori più profondi. La sua scomparsa ha suscitato un immediato cordoglio, testimoniato dai messaggi di chi l’ha apprezzata non solo per la sua fede, ma per quella capacità di unire mondi apparentemente distanti: la religione e il calcio, il servizio ai poveri e l’ironia televisiva.




