Ferrara Buskers Festival, Marcantoni sfida il vuoto sul Castello
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il Ferrara Buskers Festival apre la sua trentanovesima edizione con un primo colpo di scena sospeso sul fossato del Castello Estense, dove Marcantoni affronta una camminata nel vuoto attirando gli sguardi del pubblico verso l’alto. Pochi minuti prima, l’avvio della rassegna aveva seguito un rito più tradizionale, con il taglio del nastro affidato alla presidente del festival Rebecca Bottoni insieme alle istituzioni. Due momenti molto diversi hanno così segnato l’inizio dell’evento: da una parte le forbici dell’inaugurazione ufficiale, dall’altra l’equilibrio sopra il fossato, davanti ai curiosi arrivati in centro per assistere alla partenza della manifestazione.
Il Ferrara Buskers Festival parte tra inaugurazione e spettacolo
Una calda serata di fine agosto, nonostante il cielo nuvoloso sopra Ferrara, ha accompagnato il debutto della 39ª edizione. Per la prima volta il taglio del nastro si è svolto nell’ultimo tratto di viale Cavour, prima dell’incrocio con corso della Giovecca, con gli organizzatori Stefano e Rebecca Bottoni affiancati da amici, autorità cittadine e dai primi spettatori arrivati già alle 19. Subito dopo l’attenzione si è spostata sul Castello Estense, trasformando l’apertura istituzionale in uno spettacolo da seguire con il naso all’insù. La camminata nel vuoto ha così accompagnato i primi minuti del festival, creando un passaggio immediato dalla cerimonia alla dimensione artistica della rassegna.
Con l’apertura ufficiale prende il via anche il programma che prosegue fino a domenica e porta nel centro cittadino 259 artisti. Sono previsti oltre 60 spettacoli al giorno, distribuiti dalle 20 a mezzanotte in slot di un’ora, insieme a 43 laboratori, 13 talk, sei reading e due mostre fotografiche. Il calendario comprende inoltre workshop musicali, attività dedicate alle famiglie e iniziative sociali, mentre alcuni spettacoli raggiungono anche le Rsa e la Casa circondariale. La musica di strada resta quindi al centro del Ferrara Buskers Festival, ma si inserisce in una proposta che riunisce esibizioni, incontri, attività e appuntamenti rivolti a pubblici diversi.
Oltre 60 spettacoli al giorno e il Dopo-festival al Castello
La programmazione non si ferma a mezzanotte. Nel Cortile del Castello torna infatti il tradizionale Dopo-festival, con ingresso gratuito, dedicato ai dj set e alla musica elettronica buskers. Accanto agli appuntamenti musicali trovano spazio anche le aree dedicate allo street food e ai mercatini, che si aggiungono agli spettacoli distribuiti durante la serata. L’avvio della trentanovesima edizione mette così insieme più livelli della manifestazione: l’inaugurazione in viale Cavour, la performance sul fossato del Castello Estense, la presenza dei 259 artisti e un calendario quotidiano che dalla sera arriva fino agli appuntamenti successivi alla mezzanotte.
Tra le figure legate a questa edizione c’è anche Omar Pedrini, oggi vicedirettore artistico del Ferrara Buskers Festival. L’ex leader e fondatore dei Timoria, classe 1967 e conosciuto come “Zio Rock”, lega il proprio nome alla rassegna dopo una carriera segnata dalla musica, dalle chitarre e dall’esperienza con il gruppo bresciano. Nel rapporto con Ferrara e con il festival, Pedrini parla della città come di casa propria e sottolinea il carattere particolare della manifestazione. La sua presenza nella direzione artistica si inserisce quindi in un’edizione che parte con la musica già protagonista e con il Castello Estense trasformato, fin dai primi minuti, nel punto verso cui si concentrano gli sguardi.
Il Castello Estense al centro del primo colpo di scena
La sequenza dell’apertura racconta bene il passaggio tra il momento ufficiale e quello spettacolare. Il nastro viene tagliato insieme alle istituzioni, poi la scena cambia rapidamente e il pubblico guarda verso il fossato, dove Marcantoni affronta la prova di equilibrio nel vuoto. È questo il primo elemento inatteso della nuova edizione, inserito nel cuore di Ferrara e a pochi minuti dall’inaugurazione. Mentre la rassegna avvia il programma di musica, laboratori, talk, reading, mostre e attività collaterali, il debutto resta legato a quell’immagine sopra il Castello: una camminata sospesa che accompagna l’inizio del Ferrara Buskers Festival e apre le giornate dedicate agli artisti di strada.
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