Hamas accetta proposta di cessate il fuoco a Gaza, mentre l’Idf approva piano per occupare la città
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Redazione Esteri
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Hamas ha accettato una nuova proposta di cessate il fuoco a Gaza, secondo quanto riferito da fonti interne al gruppo palestinese. La risposta è stata consegnata ai mediatori, confermando l’adesione senza richiedere modifiche, come ha precisato un anonimo rappresentante all’Afp. La proposta, avanzata dopo giorni di trattative, prevede una tregua iniziale di 60 giorni e la liberazione degli ostaggi in due fasi distinte.
Un funzionario palestinese, sempre in condizione di riservatezza, ha spiegato che si tratta di un «accordo quadro» per avviare negoziati verso una soluzione più stabile, anche se Hamas dovrà ancora consultarsi internamente e con le altre fazioni. Al Jazeera, citando una fonte vicina al movimento, ha aggiunto che il piano include il rilascio di 10 ostaggi israeliani in vita e di 18 deceduti, oltre alla distribuzione di aiuti umanitari attraverso organizzazioni internazionali.
Intanto, le forze israeliane si preparano a un’operazione su larga scala. Eyal Zamir, capo di Stato Maggiore dell’Idf, ha approvato un piano per l’occupazione di Gaza City, che verrà presentato al ministro della Difesa. Secondo Channel 12, l’evacuazione della popolazione civile dovrebbe durare «poco meno di due mesi», prima che le truppe procedano all’accerchiamento della città.
Donald Trump, intervenuto sulla questione, ha ribadito che «gli ostaggi torneranno solo quando Hamas sarà distrutta», allineandosi alla posizione israeliana. Le dichiarazioni del presidente americano, tuttavia, non sembrano aver influito sull’accettazione della tregua da parte del gruppo palestinese, che invece punta a una de-escalation immediata.




