Milano, un altro senzatetto muore per il freddo: è il terzo caso in pochi giorni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il caso, che le prime ricostruzioni legano ipoteticamente proprio alle temperature rigidissime di questi giorni, rappresenta il terzo episodio analogo registrato a Milano in un arco di tempo brevissimo, andando così a incrementare un bollettino di morte che non accenna ad arrestarsi. Pochi giorni prima, infatti, altre due persone senza dimora avevano perso la vita in circostanze simili: una, il 5 gennaio, era stata trovata al capolinea di una linea della metropolitana; l'altra, soltanto tre giorni dopo, non lontano dalla stazione ferroviaria di Cadorna. Già a inizio dicembre, del resto, un cinquantacinquenne originario dello Sri Lanka aveva trovato la morte in un parco cittadino, in un silenzioso susseguirsi di tragedie che sembra sfuggire a ogni logica di prevenzione.

Se si considerano i freddi numeri delle statistiche, che fotografano una situazione drammatica ben oltre i confini della metropoli lombarda, l'entità del fenomeno assume contorni ancor più definiti. Secondo quanto riportato dall'Osservatorio sulle Persone Senza Dimora, soltanto lo scorso anno si sarebbero contate ventisette vittime fra coloro che sono costretti a vivere per strada, un esercito di invisibili le cui esistenze si spezzano spesso senza rumore, lontano dai riflettori della cronaca, se non quando il freddo diventa così intenso da trasformarsi in un killer implacabile. Episodi di cronaca nera, questi, che la magistratura segue con le proprie inchieste, le quali però si aprono quasi sempre su vite già concluse, tentando di ricostruire vicende personali complesse e terminate in solitudine.

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