Ritorno a Buenos Aires conquista Venezia: il film di Bechis con Giannini scuote il cinema italiano
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Redazione Sport
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Ritorno a Buenos Aires è arrivato nelle sale dopo il passaggio alla Mostra del Cinema di Venezia, riportando sul grande schermo la storia di Mariano Guerra, interpretato da Adriano Giannini, un uomo segnato dalla prigionia e dalle torture subite durante la dittatura militare argentina. Il film diretto da Marco Bechis affronta il trauma di un sopravvissuto costretto a confrontarsi con il proprio passato e con le conseguenze delle scelte compiute sotto violenza estrema.
Il nuovo lavoro di Bechis nasce da un legame personale con gli anni della repressione argentina. Il regista, nato a Santiago del Cile da madre cilena e padre italiano, fu sequestrato nel 1977 e rinchiuso nel centro clandestino Garage Olimpo, esperienza che aveva già trasformato nel film omonimo del 1999. Ritorno a Buenos Aires prosegue quel percorso cinematografico e personale, riportando al centro il rapporto tra memoria individuale e responsabilità storica.
La pellicola è ambientata a Buenos Aires nel 2008 e segue il ritorno di Mariano Guerra in Argentina dopo trentatré anni trascorsi in Italia. Il protagonista è chiamato a testimoniare nel processo contro gli uomini accusati di averlo sequestrato e torturato durante il regime militare, ma il viaggio diventa soprattutto un confronto con le ferite interiori lasciate dalla sopravvivenza.
Nel film Giannini porta sullo schermo un personaggio lontano dalla figura tradizionale dell'eroe. Mariano Guerra è un uomo che ha ricostruito la propria vita, ma che non riesce a cancellare il peso di ciò che è accaduto durante la detenzione. Sotto tortura aveva fornito informazioni ai suoi carcerieri, un elemento che alimenta il conflitto morale del protagonista e rende più complesso il racconto della vittima.
La storia mette al centro una delle dimensioni più difficili della violenza politica: il rapporto tra paura, istinto di sopravvivenza e senso di colpa. Il film non concentra l'attenzione soltanto sugli eventi della prigionia, ma sulle conseguenze psicologiche che accompagnano chi torna alla vita dopo un'esperienza estrema.
Ritorno a Buenos Aires ha partecipato al concorso della 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. La produzione coinvolge realtà italiane e brasiliane, tra cui Fandango, 39 Films, Karta Film, 34 Filmes e Rai Cinema, con un cast guidato da Adriano Giannini insieme ad Ana Celentano, Verónica Gerez e altri interpreti.
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