Controllo parentale obbligatorio per le SIM dei minori: ecco perché la norma non funzionerà

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Agcom ha recentemente introdotto nuove linee guida per proteggere i minori dai rischi del cyberspazio attraverso l'adozione di sistemi di controllo parentale. Nonostante gli sforzi degli operatori telefonici dal 2020, la necessità di proteggere i giovani dai contenuti inappropriati persiste. Questo ha portato l'Autorità garante delle comunicazioni a intervenire con una delibera incisiva, anche se si ritiene che non otterrà i risultati sperati.

A partire dal 20 novembre, Vodafone ha messo a disposizione di tutti i minori la nuova offerta dedicata RED Max under 18. Questa offerta sostituirà tutte le precedenti offerte dedicate ai minori. L'offerta RED Max under 18 sarà sottoscrivibile come nuova attivazione da tutti i giovani fino a 18 anni (non compiuti) e avrà preattivata gratuitamente, come richiesto dalle linee guida dell'AGCOM, la funzionalità di controllo parentale, ossia di blocco dei domini e siti web ospitanti contenuti oggetto di filtro.

In ottemperanza alla delibera AGCOM 9/23/CONS emanata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, l’obbligo di implementare un sistema di controllo parentale sulle SIM intestate ai minori è entrato in vigore oggi, 21 novembre 2023, per tutti gli operatori telefonici. Le aziende italiane di telecomunicazione stanno rispettando la sopracitata la normativa, fornendo gratuitamente sistemi di “filtraggio” internet che precedentemente offrivano come servizio a pagamento.

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