Francesco Lollobrigida e lo stop straordinario del treno: polemiche e dettagli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel 2023, si sono già verificate 207 fermate straordinarie, e una di queste ha coinvolto il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida. A causa di un ritardo, il ministro è sceso a Ciampino, una fermata non prevista per il Frecciarossa su cui viaggiava. Lollobrigida ha dichiarato che, senza questa fermata, non sarebbe arrivato in tempo a Caivano, dove era atteso per l'inaugurazione di una nuova area al parco Verde.

La fermata a Ciampino ha permesso di spostare l'attenzione sui 4,5 milioni di pendolari che ogni giorno viaggiano in ritardo e in condizioni non ottimali. Questi pendolari devono affrontare disagi quotidiani, ritardi e soppressioni dei treni senza avere alcun "Santo in paradiso" a cui rivolgersi per il trasferimento casa-lavoro o casa-studio.

Il caso Lollobrigida ha portato alla luce anche altri dettagli interessanti. Il capotreno ha inizialmente rifiutato la fermata a Ciampino, ma dopo alcune chiamate ai vertici di Trenitalia, la "fermata straordinaria" è stata accordata al ministro a causa di un ritardo sul convoglio superiore ai 100 minuti. Tra gli interlocutori della segreteria di Lollobrigida potrebbe esserci anche l'ex segretaria particolare dell'attuale presidente del Senato e cofondatore di Fratelli d'Italia, Ignazio La Russa.

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