De Bruyne, il rebus Napoli-Belgio: a Roma il capolavoro che in azzurro ancora non si vede

De Bruyne, il rebus Napoli-Belgio: a Roma il capolavoro che in azzurro ancora non si vede
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SALUTE Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Salute Redazione Salute   -   Kevin De Bruyne ha disputato all'Olimpico, nella prima giornata del girone di Nations League, una delle sue partite più convincenti degli ultimi tempi. Il Belgio ha battuto l'Italia per 2-0 e il centrocampista, schierato da Mark van Bommel in un 4-3-3 che lo ha visto agire da mezzala sinistra con licenza di svariare, ha firmato l'assist per il gol di Mika Godts al 20' e ha dominato la trequarti per tutta la durata della sua prova, durata 57 minuti prima della sostituzione.

La prestazione ha riacceso un tema che accompagna il giocatore da mesi: perché lo stesso De Bruyne che incanta con la maglia dei Diavoli Rossi non riesce a esprimersi con continuità nel Napoli?

Le pagelle e i numeri della serata romana

I quotidiani sportivi italiani hanno promosso il belga con voti nettamente superiori alla media dei suoi compagni. La Gazzetta dello Sport e il Corriere dello Sport hanno parlato di un giocatore capace di mostrare gran parte del proprio repertorio, tra letture preventive, palleggio e precisione negli assist. Il Napolista ha sintetizzato il paradosso con una formula efficace: De Bruyne flop col Napoli, top col Belgio.

Nella stessa serata, il capitano azzurro Giovanni Di Lorenzo è stato invece bocciato quasi all'unanimità, con giudizi che ne hanno sottolineato le difficoltà nell'arginare le incursioni di Godts sulla fascia destra. Le pagelle gli hanno attribuito voti tra il 4,5 e il 5, definendolo leggero e privo della consueta capacità di spinta.

Il rendimento altalenante in maglia azzurra

Il contrasto tra le due versioni del giocatore è al centro dell'analisi di Repubblica, che ha ricordato come in quattordici mesi di permanenza a Napoli De Bruyne sia stato decisivo in pochissime occasioni. Il quotidiano ha ricostruito una dinamica interna complessa: l'allenatore precedente lo aveva relegato in un ruolo marginale, il belga aveva atteso la fine di quel ciclo per ribellarsi, ma la scelta di rimetterlo al centro del progetto non ha prodotto i risultati sperati.

La gestione del suo impiego è finita sul tavolo dell'attuale tecnico, chiamato a trovare una collocazione che ne valorizzi le qualità senza penalizzare l'equilibrio della squadra.

Il contesto internazionale e le prospettive stagionali

A 35 anni, De Bruyne ha deciso di proseguire la propria avventura con la nazionale belga dopo il quarto Mondiale consecutivo, nonostante le voci su un possibile ritiro internazionale. In conferenza stampa ha spiegato di essere rimasto sorpreso dalla propria condizione fisica al rientro ad agosto, aggiungendo di sentirsi a un livello piuttosto buono e di considerare la serie di tre partite consecutive giocate per intero un segnale incoraggiante per il prosieguo della stagione.

Il suo ruolo nel Belgio è però cambiato rispetto al passato: da uomo della provvidenza a punto di riferimento per un gruppo in transizione, con i compagni che gli hanno chiesto di restare per guidare il passaggio di consegne alle nuove generazioni. L'impegno con il Belgio proseguirà lunedì contro la Turchia, mentre il Napoli attende indicazioni concrete dal proprio numero dieci per capire se la serata dell'Olimpico sia stato un episodio isolato o l'inizio di una ritrovata centralità.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.