Cassago chiama Chernobyl a Verona per un convegno sulla ricostruzione dell'Ucraina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’associazione Cassago chiama Chernobyl ha portato la sua esperienza nel sostegno all’Ucraina al convegno "On the Road to URC2025", svoltosi lunedì 12 maggio all’Auditorium Verdi del Centro Congressi Palaexpo di Veronafiere. Un’occasione per riaffermare l’impegno concreto a favore delle popolazioni colpite dalla guerra, dopo anni di attività che hanno visto, tra l’altro, l’acquisto di strumentazioni mediche per l’ospedale oncologico pediatrico di Chernihiv e l’accoglienza di minori ucraini durante le vacanze di Natale.

All’evento, che ha riunito esponenti istituzionali e organizzazioni umanitarie, erano presenti, tra gli altri, Aleandro Bonanomi, Davide La Cecilia e Armando Crippa, rappresentanti dell’associazione brianzola. La loro partecipazione ha sottolineato come il lavoro di rete, anche in contesti internazionali, possa tradursi in interventi efficaci, soprattutto in un momento in cui la ricostruzione del Paese invaso dalla Russia richiede sforzi coordinati.

Parallelamente, il ministro degli Esteri Antonio Tajani è tornato a intervenire sul tema della guerra, ribadendo che "la Russia deve assumersi le sue responsabilità" e che una pace giusta "non può significare una sconfitta per Kiev". Le sue parole arrivano in un clima di tensioni diplomatiche, dopo che l’Italia è rimasta esclusa da alcuni colloqui tra Stati Uniti e alleati europei. Tajani ha però rivendicato il ruolo di mediazione svolto dal governo italiano in altri scenari critici, come quello tra India e Pakistan, "come ha riconosciuto lo stesso ambasciatore pakistano".

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