Piantedosi ammette la sconfitta a Pisa ma difende la polizia
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Redazione Interno
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Matteo Piantedosi, ministro dell'Interno, ha ammesso la "sconfitta" nel gestire gli studenti durante la recente manifestazione a Pisa. Tuttavia, ha difeso le forze dell'ordine, sostenendo che hanno il "diritto" di "non subire processi sommari".
La difesa delle forze dell'ordine
Piantedosi ha sostenuto che, durante la manifestazione di Pisa, per garantire l'incolumità degli operatori di polizia, è stata effettuata una carica di alleggerimento. Questa mossa ha permesso al personale di avanzare di qualche metro e di allentare così la pressione dei manifestanti.
Le conseguenze dell'azione della polizia
L'atteggiamento del Reparto mobile di Firenze durante la manifestazione ha provocato 17 feriti, tra cui 11 minorenni. Questo ha suscitato critiche e ha alimentato un "clima di veleno", come evocato da Piantedosi dopo l'assalto a una volante a Torino.
La protesta contro Piantedosi
In seguito agli eventi di Pisa e Firenze, è nata una protesta contro la decisione del sindaco di Avellino di conferire la cittadinanza onoraria a Piantedosi. L'opposizione, guidata da Sinistra italiana, tenta di bloccare la proposta del sindaco Gianluca Festa, in risposta alla "violenza brutale e gratuita" subita dai giovani manifestanti.




