India, arrestato il leader degli “scarafaggi”: proteste a Delhi

India, arrestato il leader degli “scarafaggi”: proteste a Delhi
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Abhijeet Dipke, fondatore del movimento indiano degli “scarafaggi”, è stato arrestato a Nuova Delhi dopo essere stato fermato dalla polizia il 16 ottobre 2026, poco prima di una manifestazione contro la revisione delle liste elettorali. Il leader del Cockroach Janta Party (CJP), formazione giovanile protagonista delle proteste contro il governo del primo ministro Narendra Modi, era uscito dalla residenza nella capitale quando gli agenti lo hanno bloccato davanti alle telecamere. Il fermo, inizialmente disposto in via preventiva, è stato successivamente trasformato in arresto con la motivazione di impedire possibili violazioni dell'ordine pubblico.

Migliaia in piazza con la bandiera indiana contro la Commissione elettorale

La mobilitazione ha portato migliaia di persone nelle strade della capitale, mentre centinaia di manifestanti si sono radunati nella zona di Connaught Place, sventolando il tricolore nazionale e chiedendo le dimissioni di Gyanesh Kumar, presidente della Commissione elettorale indiana. Al centro della contestazione c'è la Special Intensive Revision (SIR), il procedimento straordinario di aggiornamento dei registri degli aventi diritto al voto. Gli organizzatori accusano le autorità elettorali di aver favorito il Bharatiya Janata Party (BJP), il partito al governo, attraverso la cancellazione di nominativi dalle liste. Le manifestazioni coinvolgono anche organizzazioni studentesche e gruppi dell'opposizione, che contestano le conseguenze della revisione sulla partecipazione democratica.

Il procedimento ha comportato la rimozione di oltre 130 milioni di nominativi dai registri elettorali, secondo le cifre al centro della controversia. I critici denunciano il rischio che le esclusioni colpiscano soprattutto le minoranze, in particolare quella musulmana, privando numerosi cittadini della possibilità di votare. La Commissione elettorale respinge le accuse di manipolazione politica e sostiene che gli interessati possano presentare domanda per essere nuovamente iscritti. Anche il partito di governo nega che l'operazione sia stata concepita per alterare il risultato delle elezioni, accusando a sua volta gli avversari di delegittimare le istituzioni democratiche.

La polizia blocca il corteo e ferma gli attivisti

Prima della manifestazione, gli agenti avevano notificato al fondatore del CJP un provvedimento che gli vietava di organizzare il corteo denominato “Lehra Do Tiranga”, un'iniziativa dedicata all'esposizione della bandiera nazionale. L'appuntamento era previsto al Central Park di Connaught Place, chiuso dalle autorità municipali per due giorni. Nonostante le restrizioni, i partecipanti hanno cercato di raggiungere l'area, dove erano stati schierati poliziotti e reparti paramilitari. Le forze dell'ordine hanno fermato oltre cento persone e avviato diversi procedimenti per presunte violazioni dei divieti di assembramento e ostacolo all'attività degli agenti.

Tra gli attivisti fermati figura anche Neha Bora, esponente dell'All India Students' Association (AISA), organizzazione studentesca coinvolta nella mobilitazione. La polizia ha giustificato gli interventi richiamando le disposizioni di sicurezza adottate per impedire raduni non autorizzati. Il movimento ha invece denunciato l'impiego delle misure restrittive contro persone che intendevano manifestare pacificamente con la bandiera indiana. Il caso ha suscitato proteste anche in altre città, tra cui Mumbai, Bengaluru e Patna, dove si sono svolte iniziative di solidarietà con gli attivisti della capitale.

Come è nato il movimento giovanile degli “scarafaggi”

Il Cockroach Janta Party è nato come risposta satirica a un'espressione offensiva rivolta ai giovani attivisti, trasformando l'immagine dello scarafaggio in un simbolo di resistenza politica. La formazione ha trovato seguito soprattutto tra gli studenti e le nuove generazioni, utilizzando i social network per organizzare iniziative pubbliche e diffondere le proprie rivendicazioni. In precedenza aveva partecipato alle proteste legate agli scandali sulle fughe di notizie relative agli esami di ammissione all'istruzione superiore, una controversia che aveva contribuito alla crisi culminata nelle dimissioni del ministro dell'Istruzione Dharmendra Pradhan.

La nuova mobilitazione era stata convocata anche per sostenere due dirigenti del partito, Saurav Das e Ashutosh Ranka, finiti nel carcere di Tihar dopo una protesta a Jantar Mantar. I due erano stati accusati di aver violato il divieto di utilizzare quell'area per le manifestazioni, superando le barriere predisposte dalla polizia ed esponendo la bandiera nazionale. Il provvedimento giudiziario aveva disposto cinque giorni di custodia. Il 10 ottobre, durante una precedente iniziativa, anche Dipke era stato fermato all'aeroporto internazionale di Delhi dopo il suo arrivo da Mumbai, insieme ad altri esponenti della formazione.

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