Notre-Dame riapre dopo l'incendio, Macron rende omaggio ai vigili del fuoco

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   PARIGI – La cattedrale di Notre-Dame, simbolo indiscusso della capitale francese, ha riaperto le sue porte dopo quasi sei anni dall'incendio devastante che l'aveva gravemente danneggiata. Le campane hanno suonato a festa mentre capi di Stato provenienti da ogni parte del mondo si sono riuniti per celebrare questo momento storico. Il papa, sebbene invitato, ha preferito una visita parrocchiale in Corsica, lontano dalle luci della ribalta.

Alle sette e un quarto di ieri sera, il portale del giudizio universale ha accolto nuovamente i fedeli, segnando la fine di un lungo e complesso restauro. Emmanuel Macron, in una cattedrale illuminata a giorno, ha reso omaggio ai vigili del fuoco che, quella notte del 15 aprile 2019, hanno lottato contro le fiamme che minacciavano di distruggere completamente l'edificio. La guglia, ricostruita identica all'originale, ora svetta nuovamente nel cielo di Parigi, riempiendo il vuoto lasciato dall'incendio.

L'arcivescovo di Parigi ha simbolicamente bussato alle porte con il bastone pastorale, mentre le campane delle Torri gemelle, sopravvissute all'incendio, hanno risuonato. L'organo secolare, la voce della cattedrale, si è risvegliato, riempiendo l'aria di note solenni. Gli invitati, con gli occhi rivolti verso l'alto, hanno potuto ammirare la facciata restaurata, illuminata dalle luci dei candelabri e dalle cellule fotoelettriche ancora presenti sulle gru del cantiere non del tutto concluso.

Nonostante la pioggerellina fine e implacabile, la rive gauche della Senna era gremita di persone, tutte desiderose di assistere a questo evento storico.

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