Pino Insegno e il gelo in studio: la battuta sui pantaloni e le Pappardelle che non si fermano più
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il preserale di Rai 1 continua a registrare il dominio assoluto de Le Pappardelle, il trio composto da Francesca, Carolina e Maria Giulia che ormai da settimane tiene banco a Reazione a Catena con una striscia di vittorie che sembra non conoscere ostacoli. Nella puntata di mercoledì 26 agosto, le campionesse in carica hanno dovuto vedersela con un nuovo avversario, I Siparisti, senza però rinunciare alla loro consueta capacità di gestire la tensione e di trovare le soluzioni giuste nei momenti decisivi.
Tuttavia, la serata è stata segnata soprattutto dall'intervento di Pino Insegno che, a margine di una delle prove, si è lasciato andare a una battuta che ha creato un momento di autentico disagio in studio.
La battuta di Pino Insegno che ha fatto calare il gelo
Il momento più chiacchierato della puntata è arrivato quando le Pappardelle, nel corso di una catena, hanno collegato la parola "Videochiamata" a "Pantaloni", scherzando sul fatto che, durante una ripresa dal busto in su, indossarli non sia strettamente necessario. A quel punto, il conduttore ha colto la palla al balzo e, con il suo stile ironico che spesso divide il pubblico, ha dichiarato: "Anch'io qui a 'Reazione a Catena' non ho i pantaloni, tanto non si vede. Li metto a L'Intesa Vincente".
Una battuta che, evidentemente, non è stata recepita con lo stesso spirito da tutti, tanto da lasciare intendere un certo imbarazzo tra le concorrenti e gli stessi sfidanti. Il sarcasmo di Insegno, del resto, rappresenta una cifra stilistica del programma, una caratteristica che in questa edizione sembra essere stata più controllata rispetto al passato, ma che ogni tanto riemerge con una certa prepotenza, come del resto hanno notato diversi osservatori.
Non è la prima volta che il conduttore romano utilizza un tono pungente nei confronti dei giocatori: in precedenza, aveva rimproverato una concorrente per non aver pigiato il tasto con la dovuta prontezza e si era lasciato andare a osservazioni critiche su alcune scelte lessicali, come il collegamento tra la città di Parma e il formaggio anziché il prosciutto crudo, dimostrando una certa rigidità interpretativa che non sempre viene apprezzata da chi si trova a giocare sotto pressione.
Le Pappardelle: un dominio senza fine nel segno di Firenze
Al di là delle battute e dei momenti di tensione, a dominare la scena rimane il percorso straordinario delle tre fiorentine, che ormai sono diventate un punto fermo del palinsesto estivo. Come ha scherzato lo stesso Insegno accogliendole: "Ormai fanno parte dell'arredamento, sono qui e non le confondete con altro. Sono loro, le nostre campionesse da tempo immemore". Una definizione che calza a pennello per un trio che, dal suo arrivo il 3 agosto, ha totalizzato ben 24 apparizioni consecutive, vincendo per 12 volte il gioco dell'Ultima Parola.
Nella sfida contro I Siparisti, la partita si è rivelata più combattuta del solito, con le campionesse che hanno commesso due errori consecutivi nella catena musicale. Prima hanno proposto "Il Kobra non è un serpente" e poi "Il Kobra", ma la soluzione corretta era semplicemente "Kobra", tanto da spingere Insegno a commentare: "Quante parole in più". Nonostante queste incertezze, Le Pappardelle hanno saputo reagire, dimostrando ancora una volta una solidità mentale che le sta portando a ridosso dei record storici del programma.
L'Ultima Catena e il montepremi che cresce
Arrivate all'Ultima Catena con un montepremi iniziale di 108mila euro, le tre ragazze hanno affrontato la fase finale con la consueta determinazione. Il montepremi si è progressivamente assottigliato fino a 3.375 euro, quando le campionesse hanno deciso di acquistare il terzo elemento, dimezzando ulteriormente la cifra a 1.688 euro.
La parola da indovinare era quella che univa "Freno" e aveva inizio con "Mo" e terminava con "o": la risposta, "Pezzo", si è rivelata quella giusta, consentendo al trio di portare a casa un'altra vittoria e di incrementare ulteriormente un bottino che ormai ha assunto dimensioni ragguardevoli. Con i 1.688 euro conquistati mercoledì, il montepremi complessivo delle Pappardelle è salito a 116.347 euro. Una cifra che, tra l'altro, ha permesso alle tre amiche di superare il primato delle Amichette, che nel 2023 si erano fermate a 106.603 euro, e di avvicinarsi pericolosamente alle Focaccine, che nel 2018 avevano raggiunto i 147mila euro. Il record assoluto, tuttavia, resta ancora lontano: appartiene ai Tre di Denari con 420mila euro, una cifra che include anche il Torneo dei Campioni del 2026, e alle Intese a Distanza, che nel 2015 avevano superato i 400mila euro.
Il rapporto tra conduttore e concorrenti: una questione di stile
Il caso della battuta sui pantaloni si inserisce in un dibattito più ampio che riguarda lo stile di conduzione di Pino Insegno, da sempre oggetto di valutazioni contrastanti. Il conduttore romano, che nella sua carriera ha collezionato successi e qualche flop come lo "scivolone" del Mercante in Fiera, sembra aver trovato in Reazione a Catena una dimensione adatta al suo temperamento, anche se non mancano le critiche relative a un approccio talvolta troppo sopra le righe.
In questa edizione, molti hanno notato un Insegno più equilibrato rispetto al passato, anche se ogni tanto riaffiorano atteggiamenti che mettono i concorrenti in una posizione scomoda. La tensione di giocare in televisione, unita alla difficoltà oggettiva delle prove come l'Intesa Vincente, rende il clima già di per sé carico di adrenalina, e le battute del conduttore, quando non sono calibrate, rischiano di trasformarsi in un elemento di disturbo piuttosto che di intrattenimento.
Il programma, giunto alla sua ventesima edizione, continua comunque a registrare un buon seguito di pubblico, confermandosi uno degli appuntamenti più seguiti dell'estate, capace di stimolare l'intuito dei telespettatori e di riscoprire le infinite sfumature della lingua italiana.
Ma se da un lato il successo delle Pappardelle tiene incollati al teleschermo milioni di spettatori, dall'altro la conduzione di Insegno rimane un elemento che divide, tra chi ne apprezza lo stile diretto e chi, invece, rimpiange una maggiore empatia nei confronti di chi, per un sogno, si trova a giocare sotto i riflettori.
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