Piazza Affari apre in rialzo dello 0,49%, il Ftse Mib a 49.638 punti
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Redazione Economia
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La Borsa di Milano ha iniziato la seduta odierna in territorio positivo, con il Ftse Mib che segna un rialzo dello 0,49% attestandosi a 49.638 punti nelle prime battute di contrattazioni. L'avvio di Piazza Affari si allinea al tono generally rialzista dei listini europei, sostenuto dal ritorno degli acquisti a Wall Street e dal rimbalzo dei mercati asiatici, dove il Nikkei ha sfiorato un progresso del 2 per cento.
Il quadro europeo e i future
I future sull'Euro Stoxx indicano un'apertura in recupero dello 0,6 per cento, con i contratti su Parigi in rialzo dello 0,5 per cento e quelli su Francoforte in progresso dello 0,4 per cento. Madrid avanza dello 0,2 per cento mentre Amsterdam si limita a un più cauto +0,1 per cento. I contratti su Milano, dal canto loro, non riescono ad allontanarsi dalla parità.
La seduta europea si muove in ordine sparso, con gli investitori alla ricerca di nuovi indizi sulle prossime decisioni delle banche centrali, ossia le istituzioni che determinano la politica monetaria e in particolare il livello dei tassi di interesse, con effetti diretti su credito, valutazioni azionarie e obbligazioni.
Le parole di Warsh riducono le attese sui tassi
A orientare gli umori del mercato sono state le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, intervenuto agli Annual Meetings del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale a Bangkok. Warsh ha escluso di voler anticipare le prossime mosse dell'istituto, affermando che la Fed ha aperto un nuovo capitolo nella comunicazione e non preannuncia più le proprie decisioni.
«Non anticipo le decisioni delle riunioni» e «non trovo opportuno dichiarare cosa potrei fare durante i prossimi incontri», ha dichiarato, aggiungendo che «alla Fed si apre un nuovo capitolo: non ci occupiamo più di questo». Le sue parole hanno contribuito a rafforzare l'aspettativa che la banca centrale americana manterrà i tassi invariati nella riunione del 27-28 ottobre. Secondo i dati sui future, le probabilità di un rialzo sono scese sotto il 15 per cento dopo l'intervento, rispetto a una quota che si aggirava intorno al 27 per cento prima del discorso.
I titoli in evidenza a Milano
Sul fronte dei singoli titoli, Brunello Cucinelli si mette in luce con un balzo del 3,39 per cento, sostenuto dalla revisione al rialzo delle stime sui ricavi per il 2026 dopo risultati definiti molto positivi nei primi nove mesi dell'anno. Bene anche Buzzi, in progresso del 3,33 per cento, e Leonardo, che avanza del 2,38 per cento. Saipem guadagna il 2,11 per cento. Tra i titoli del Ftse MidCap, BF sale del 2,82 per cento, seguita da Carel Industries a +2,33 per cento e Maire a +2,32 per cento.
In controtendenza Moncler, che cede lo 0,59 per cento, mentre Fiera Milano registra una flessione dell'1,40 per cento.
Valute, materie prime e spread
Sul mercato valutario, l'euro mantiene una posizione sostanzialmente stabile nei confronti del dollaro, viaggiando sopra quota 1,12 dopo che nelle cinque settimane precedenti aveva perso oltre il 3 per cento rispetto al biglietto verde. L'oro mostra un timido guadagno dello 0,26 per cento. Prevale la cautela sul mercato petrolifero, con il Light Sweet Crude Oil in leggero calo dello 0,58 per cento. Lo spread tra Btp e Bund si mantiene sui livelli della vigilia, attorno ai 109 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 4,49 per cento.
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