Runjaic respinge la tesi dell’Udinese dipendente da Davis, mentre il Parma si avvicina alla salvezza

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sconfitta interna maturata al Bluenergy Stadium ha lasciato inevitabilmente l’amaro in bocca a Kosta Runjaic, tecnico dell’Udinese, che non ha nascosto il proprio rammarico al termine del match perso di misura contro il Parma. Il verdetto di 1-0, firmato dalla perla di Nesta Elphege su assist di Strefezza, rappresenta – secondo il giudizio del mister espresso ai microfoni di DAZN – un passo falso difficile da digerire per una squadra che aveva dimostrato maggiore vivacità e possesso palla. “Oggi è un vero peccato, non dovremmo perdere questo tipo di partite”, ha esordito Runjaic, sottolineando con forza come la sua formazione fosse la più attiva sul terreno di gioco, capace di costruire più occasioni nonostante la linea bassa e ordinata schierata dagli avversari.

Runjaic ha voluto innanzitutto smontare una narrazione che rischia di diventare ricorrente negli ambienti sportivi, quella che vuole l’Udinese una squadra profondamente diversa senza il suo attaccante Davis. “Non è un’altra squadra senza Davis, è l’Udinese senza Davis”, ha precisato il tecnico, cercando di spostare l’attenzione dall’assenza di un singolo alle difficoltà strutturali incontrate contro un avversario chiuso. Se da un lato ha ammesso che avrebbero potuto avere maggiore velocità di manovra e che la decisione difensiva sbagliata (quell’anticipo fatale davanti all’area) ha indirizzato la gara, dall’altro ha scelto di guardare avanti: in vista del prossimo impegno, lo staff valuterà il recupero di Buksa – sempre più preparato dopo una settimana di lavoro in più – e i progressi mostrati da Gueye, lasciando intendere che le risorse in rosa per incidere ci sono eccome.

Un ko che pesa e l’incognita Kristensen

L’analisi della gara non può prescindere dall’errore individuale che ha consegnato la vittoria al Parma. Con il passare dei minuti, e con il caldo che inevitabilmente condizionava le energie dei calciatori, l’Udinese ha provato a spingere, trovandosi però a inseguire dopo la rete subita nella ripresa. Runjaic ha parlato di una squadra che ha comunque lottato fino alla fine, creando qualche brivido nella trequarti avversaria, ma la sostanza è che quei tre punti sono rimasti incollati al tabellone. A gettare ulteriore preoccupazione sull’ambiente bianconero sono state le condizioni di Kristensen, costretto a lasciare il campo anzitempo. “Al momento non lo so, mi hanno detto che non poteva continuare. Spero nulla di serio”, ha riferito il tecnico, specificando però che si tratta di un infortunio alla testa e che, come da protocollo, necessiterà di controlli approfonditi. La speranza, evidentemente, è che la lunga settimana che separa la squadra dal prossimo impegno possa servire anche a recuperare pienamente il difensore.

La concretezza del Parma e l’orgoglio di Cuesta

Dall’altra parte, il tecnico del Parma Carlos Cuesta ha potuto sorridere, ma senza mai perdere di vista la concretezza che ha contraddistinto la prestazione dei suoi. A livello matematico, lo ammette lui stesso, la salvezza non è ancora stata raggiunta, ma la squadra emiliana è ormai a quota 39 punti e con un piede e mezzo nella categoria. L’unico tiro in porta dei ducali è stato quello decisivo, a testimonianza di una fase difensiva granitica e di una capacità di sofferenza che l’allenatore non ha esitato a lodare. “Siamo orgogliosi della prestazione dei ragazzi, a livello difensivo e anche offensivo, anche se ci siamo abbassati nell’ultima mezz'ora. Oltre alla tattica, la cosa più importante è stata la mentalità e il cuore dei ragazzi ha fatto la differenza”, ha dichiarato Cuesta in conferenza stampa.

Nonostante le emergenze fisiche che continuano a falcidiare il gruppo – con Pellegrino e Valenti usciti anzitempo – il tecnico ha ritrovato nella resilienza del collettivo la chiave di volta per sbancare Udine. “Nelle difficoltà questo gruppo si rialza sempre e si fa più forte”, ha aggiunto, elogiando in particolare l’impatto avuto da Nesta Elphege, subentrato nella ripresa e subito decisivo. La partita contro il Pisa, in programma tra una settimana, potrebbe già regalare la matematica permanenza in Serie A, ma l’approccio mostrato nello spogliatoio del Bluenergy lascia presagire che i crociati non abbiano alcuna intenzione di rallentare la corsa, consapevoli che ogni giornata rappresenta un’opportunità per crescere e migliorare ancora.

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