Giulio Ciccone trionfa a San Sebastian: la vittoria che corona una carriera

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Classica di San Sebastian, corsa basca nata nel 1981 e giunta oggi alla 44ª edizione, non è mai stata una semplice tappa nel calendario ciclistico. Collocata tra il Tour de France e la Vuelta di Spagna, con un tracciato aspro e selettivo, è da sempre un banco di prova per chi ambisce a lasciare il segno. Giulio Ciccone, questa volta, quel segno l’ha inciso a lettere maiuscole, aggiudicandosi la gara con un’azione solitaria che ha spezzato ogni resistenza.

A diciotto anni dall’ultimo successo italiano, quello di Leonardo Bertagnolli nel 2006, il corridore della Lidl-Trek ha scritto una pagina di storia personale e non solo. Sull’ultima asperità, il Murgil Tontorra, ha staccato tutti, compreso Jan Christen, il giovane svizzero della UAE Emirates che ha tentato invano di riacciuffarlo, chiudendo a nove secondi. «Non me lo aspettavo», ha ammesso lo stesso Ciccone, pur consapevole di avere «numeri buoni». Quella che ha messo in mostra, però, è stata una prestazione superiore alle stesse aspettative, tanto da costringere gli avversari all’elogio.

Christen, pur deluso per non aver centrato l’obiettivo, ha riconosciuto senza mezzi termini la superiorità dell’italiano: «È stato fortissimo». Anche la sua squadra, che pure aveva studiato ogni possibile contromossa, si è dovuta arrendere all’evidenza. Isaac del Toro e gli altri gregari hanno provato a contrastare l’azione di Ciccone, ma senza successo. Quella di oggi non è solo una vittoria, ma un punto di arrivo che rilancia il futuro immediato del ciclista abruzzese, ora proiettato verso la Vuelta con un morale alle stelle.

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