Ciccone domina la Clásica San Sebastián: riscatto dopo il Giro spezzato

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Giulio Ciccone ha scritto un nuovo capitolo della sua carriera sulle strade basche, imponendosi con un’azione solitaria nella Clásica San Sebastián, corsa che da decenni chiude il calendario estivo del ciclismo mondiale. L’abruzzese, che aveva abbandonato il Giro d’Italia 2025 dopo una caduta alla vigilia delle tappe decisive, ha trovato la rivalsa in Spagna, staccando tutti i rivali sull’ultima asperità di Murgil-Tontorra e tagliando il traguardo con un margine tale da lasciare spazio solo all’ammirazione. Jan Christen, giovane talento svizzero della UAE Emirates, ha provato a resistere ma si è dovuto accontentare del secondo posto, mentre il resto del gruppo – compresi nomi di peso – ha assistito senza poter reagire.

Quella di Ciccone è un’affermazione che assume un significato particolare, non solo per il prestigio della prova, inserita nel circuito World Tour, ma perché arriva dopo mesi segnati dalla frustrazione. Il ritiro al Giro, avvenuto in Slovenia durante la tappa di Nova Gorica, aveva interrotto bruscamente le ambizioni del corridore della Lidl-Trek, costretto a rinunciare proprio quando il percorso iniziava a prendere una piega a lui favorevole. «Ho dovuto digerire una pillola amara», aveva confessato allora, senza nascondere la delusione. Oggi, però, quella stessa determinazione lo ha portato a conquistare un successo che mancava a un italiano dal 2007, quando Leonardo Bertagnolli si impose in solitaria.

I complimenti non si sono fatti attendere. Roberto Pella, presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, ha voluto sottolineare «l’intelligenza tattica e la grinta» di Ciccone, definendo la vittoria «il coronamento di un percorso di sacrifici». Del resto, la Clásica San Sebastián non è una corsa per tutti: il tracciato, con i suoi continui saliscendi e il finale aspro, premia chi sa dosare le forze e colpire al momento giusto. E Ciccone, che già in passato aveva dimostrato di padroneggiare le corse di un giorno, ha confermato di essere un atleta completo, capace di soffrire e di far soffrire.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.