Borse in attesa della Fed, spread tocca i 77 punti mentre l'oro fa segnare un lieve rialzo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I mercati finanziari europei, in una giornata caratterizzata da un'atmosfera di evidente prudenza, hanno mostrato andamenti contrastanti mentre gli operatori fissano lo sguardo sull'imminente decisione della Federal Reserve statunitense. La Borsa di Milano, allineandosi al tono generale del Vecchio Continente, ha chiuso la seduta in lieve calo, con l'indice Ftse Mib che nelle prime battute si era mosso in territorio sostanzialmente piatto. La cautela, che del resto aveva già contraddistinto le sessioni della scorsa settimana, trova una sua ragione nell'attesa per l'annuncio della banca centrale americana, atteso per mercoledì sera, sul costo del denaro: la quasi totalità degli analisti si aspetta un taglio dei tassi di interesse di un quarto di punto percentuale.

Il quadro macro tra valute e materie prime

Sul fronte valutario, l'euro rispetto al dollaro USA ha mantenuto una sostanziale stabilità, attestandosi ai livelli della vigilia intorno a 1,165, in un quadro dove le dinamiche di cambio sembrano sospese in attesa di indicazioni più chiare dalla politica monetaria d'oltreatlantico. Diversa, seppur contenuta, la performance di alcune materie prime: l'oro, tradizionale bene rifugio in periodi di incertezza, ha registrato un incremento dello 0,36%, mentre il petrolio Light Sweet Crude Oil ha ceduto terreno, scendendo dell'1,22% e trattandosi a 59,35 dollari al barile.

Lo spread e i rendimenti dei titoli di Stato

Particolare attenzione, nel contesto nazionale, è riservata all'andamento del differenziale tra i rendimenti dei BTP decennali e i bund tedeschi. Lo spread, infatti, ha toccato i 77 punti base, segnando un lieve rialzo di un punto base, con il rendimento del titolo italiano che si è portato al 3,53%. Questo movimento, seppur minimo, si inserisce in una fase di generale attenzione per i debiti sovrani, mentre dalla Germania giungono dati contrastanti su un miglioramento, seppur modesto, della produzione industriale.

I movimenti distintivi di Piazza Affari

Tra i titoli che hanno animato la giornata di Piazza Affari spicca il rimbalzo di Monte dei Paschi di Siena, che ha chiuso con un apprezzamento del 3,2%, seguito da Mediobanca in rialzo dell'1,1%. Sulle due banche, come riportato da un quotidiano economico nel fine settimana, pesa la notizia secondo cui l'autorità di vigilanza non avrebbe rinvenuto elementi che provino l'esistenza di un presunto accordo segreto finalizzato a ottenere il controllo della stessa Mediobanca e di Generali. Sul fronte internazionale, il principale indice di Wall Street, lo S&P 500, muoveva intanto i primi passi della sessione in territorio positivo, seppur di misura.

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