Spagna, la sciagura dell'alta velocità: 39 morti nell'impatto "incredibilmente violento" tra due treni
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Redazione Esteri
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Il bilancio, ancora provvisorio mentre le operazioni di soccorso proseguono senza sosta, conta trentanove vite spezzate e circa centocinquanta feriti, dei quali cinque versano in condizioni gravissime. L’incidente, che ha coinvolto due convogli dell'alta velocità sulla linea che collega Madrid all'Andalusia, è avvenuto nella serata di domenica 18 gennaio, poco prima delle venti, nei pressi del comune di Adamuz, in provincia di Cordova. Una dinamica, quella dello schianto, che il presidente della regione andalusa, Juanma Moreno, ha definito di una violenza inaudita, tanto che i corpi delle vittime – ha riferito – sono stati rinvenuti a centinaia di metri di distanza dalle carrozze, sbalzati all’esterno attraverso i finestrini divelti dalla furia dell’urto.
La ricostruzione dei fatti e l'ipotesi del "giunto mancato"
Le indagini, coordinate dalle autorità competenti, stanno cercando di far luce sulle cause che hanno portato al disastro, concentrandosi in particolare su quanto accaduto nei venti secondi fatali intercorsi tra un iniziale deragliamento e lo scontro frontale tra i due treni. Sebbene le ipotesi siano tutte aperte, gli inquirenti stanno valutando con attenzione la pista del cosiddetto "giunto saltato", un componente dell'armamento ferroviario la cui rottura o il cui malfunzionamento potrebbe avere innescato la prima, drammatica deviazione dei binari. Una circostanza che appare anomala agli investigatori, considerando che quel tratto di linea – un rettilineo – era stato oggetto di interventi di manutenzione solo pochi mesi prima, nel maggio del 2025, come confermato da Adif, il gestore dell'infrastruttura.
Il racconto della sopravvissuta e l'operazione dei soccorsi
Tra le testimonianze che emergono dal caos, quella di una passeggera sopravvissuta, ripresa in lacrime dai media locali, sintetizza il senso di impotenza e orrore: "Non potevo far nulla", ha dichiarato, in uno stato di shock comprensibile dopo aver vissuto un evento di tale portata. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco e alle squadre sanitarie, sono intervenuti anche numerosi volontari della protezione civile, impegnati in una ricerca meticolosa tra le lamiere contorte e nella delicata estrazione dei feriti, molti dei quali rimasti intrappolati nei relitti delle carrozze. La macchina dei soccorsi, attivata immediatamente dopo le prime chiamate di allarme, ha lavorato tutta la notte sotto i riflettori delle apparecchiature di illuminazione, in uno scenario descritto dai presenti come apocalittico.
La composizione dei treni e la reazione istituzionale
Secondo le prime informazioni fornite dalla compagnia ferroviaria, uno dei due convogli coinvolti era un treno Iryo in servizio sulla tratta Malaga-Madrid, sul quale si contano almeno ventuno delle vittime totali e ventidue persone ferite. Il ministro dei Trasporti spagnolo, Óscar Puente, pur esprimendo le condoglianze del governo, ha sottolineato la natura "strana e difficile da spiegare" dell'accaduto, annunciando piena collaborazione con la magistratura per accertare ogni responsabilità. Le operazioni di verifica e controllo sull'intera linea sono state intensificate, mentre il paese affronta uno dei più gravi disastri ferroviari dei suoi ultimi decenni.




