Tragedia a Pinarella: no all’autopsia per la docente travolta da una ruspa, venerdì i funerali
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Redazione Interno
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Elisa Spadavecchia, insegnante in pensione di 66 anni originaria di Creazzo, in provincia di Vicenza, è morta lo scorso sabato sulla spiaggia di Pinarella, frazione di Cervia, investita da una ruspa mentre era in vacanza con un gruppo di ballo. La Procura di Ravenna ha deciso di non disporre l’autopsia, ritenendo evidente il nesso tra l’investimento e il decesso, aprendo così la strada alle esequie fissate per venerdì.
La dinamica dell’incidente, avvenuto in una mattina di fine luglio, resta al centro delle indagini. La donna, che si trovava in spiaggia con una cinquantina di vicentini, potrebbe essere stata colta di sorpresa dal mezzo, forse assuefatta al suo movimento ripetitivo. «Non c’è alcuna giustificazione», ha dichiarato il marito, Giovanni Sfregola, ex comandante dei carabinieri in congedo. «Nessuno mi restituirà mia moglie», ha aggiunto, sottolineando l’assurdità della presenza di un mezzo pesante in un’area affollata di bagnanti.
La tragedia ha riacceso il dibattito sulla gestione delle spiagge, sollevato da Roberto Biagini, presidente dell’associazione Mare Libero. «Chi controlla davvero i nostri litorali?», si è chiesto, ricordando che le concessioni demaniali sono scadute da mesi e che le proroghe governative sono state giudicate illegittime. Una questione che tocca non solo la sicurezza, ma anche la legittimità degli interventi sul demanio marittimo.




