Attentato alla fibra ottica a Genova, ripristinati i servizi dopo il rogo sotto ponte San Giorgio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’attentato alla fibra ottica a Genova ha provocato pesanti disservizi alle telecomunicazioni dopo l’incendio che ha interessato alcuni cavi sotto il ponte San Giorgio. FiberCop, gestore dell’infrastruttura, ha comunicato che la maggior parte dei problemi alla rete risulta già rientrata e che i tecnici sono impegnati nel completamento del ripristino della piena funzionalità.

Indagini sul rogo e ipotesi di un’azione terroristica

L’incendio è avvenuto in salita Bersezio, nell’area sottostante il ponte San Giorgio, e ha interessato una struttura utilizzata per il passaggio dei collegamenti in fibra ottica. Gli accertamenti hanno portato gli investigatori a ritenere il rogo di origine dolosa: la Procura di Genova ha aperto un fascicolo per danneggiamento seguito da incendio con finalità di terrorismo. Al momento non risultano rivendicazioni dell’azione e le verifiche sono affidate alla Digos e agli organi investigativi competenti.

Nel corso dei rilievi sono stati individuati cinque inneschi posizionati intorno alla struttura che ospitava i cavi, ma soltanto uno avrebbe funzionato. Secondo gli accertamenti riportati dagli investigatori, sono stati sequestrati gli inneschi e materiale utilizzato per favorire la propagazione delle fiamme; gli elementi raccolti sono ora al vaglio per ricostruire modalità e responsabilità del sabotaggio.

Blackout delle comunicazioni e problemi ai servizi essenziali

Il danneggiamento della rete ha avuto conseguenze su una parte delle comunicazioni telefoniche e internet in Liguria, coinvolgendo utenti della rete mobile e collegamenti dati. I disservizi hanno riguardato anche sistemi considerati essenziali, con difficoltà temporanee per le comunicazioni verso i numeri di emergenza 112 e 118. La Regione Liguria ha successivamente comunicato il ritorno alla piena operatività delle linee dedicate al soccorso.

Le interruzioni hanno creato problemi anche ad attività che dipendono dalla disponibilità della rete telefonica, tra cui pagamenti elettronici tramite Pos e servizi collegati alle comunicazioni quotidiane. L’impatto dell’incendio è stato amplificato dal ruolo dell’infrastruttura coinvolta, utilizzata per collegamenti che interessano diverse aree oltre il territorio genovese.

FiberCop: tecnici al lavoro e collaborazione con la magistratura

FiberCop ha spiegato di essere parte lesa nell’episodio e ha dichiarato la disponibilità a collaborare con la magistratura e con le autorità competenti per fornire gli elementi utili alla ricostruzione dei fatti. Dopo il nulla osta delle autorità, i tecnici dell’azienda hanno potuto intervenire direttamente sull’infrastruttura danneggiata per completare le attività necessarie alla stabilizzazione della rete.

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