Il Como batte l'Udinese e si aggrappa al sesto posto, Fabregas esalta la maturità della squadra

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Un dettaglio, un singolo episodio, ha deciso l’esito del match al Sinigaglia, permettendo al Como di blindare, almeno per questo turno, la preziosa posizione che vale l’accesso alle coppe europee. A regalare i tre punti ai lariani, in una partita dove le occasioni da rete non sono state molte, è stato un calcio di rigore, concesso al 18° per un fallo di Piotrowski su Moreno e trasformato con freddezza da Lucas Da Cunha. La squadra di Cesc Fabregas, che aveva scelto di lasciare Nico Paz in panchina a causa di un condizione fisica non ottimale, ha mostrato sin dall’inizio un approccio vigoroso, costruendo il gioco soprattutto attraverso le incursioni di Rodriguez e controllando le manovre avversarie per gran parte del primo tempo.

Fabregas e l'analisi di una vittoria costruita sui particolari

"Il calcio di oggi si basa sui dettagli, tutti analizzano tutto", ha commentato Fabregas ai microfoni di Dazn, sottolineando come proprio un piccolo particolare possa fare la differenza in un campionato equilibrato come la Serie A. Lo spagnolo, che aveva già lodato la crescita del gruppo nelle sue dichiarazioni alla stampa, si è detto contento di vedere la squadra maturare su questo aspetto, giocando e lottando con l’intensità dimostrata nella prima frazione di gioco. "L'unico peccato", ha ammesso con una punta di rammarico il tecnico, "è non aver chiuso la pratica prima dell’intervallo, sfruttando alcune delle occasioni create per portarsi sul 3-0 o 4-0". Una mancata precisione che, complice anche il merito di un’Udinese capace di riorganizzarsi, ha reso più nervoso il finale di gara, con i friulani che hanno prodotto qualche occasione pericolosa costringendo il Como a soffrire nei minuti conclusivi.

Il valore del successo contro una squadra di rango

La vittoria assume un significato particolare se si considerano le recenti prestazioni dell’Udinese, formazione che nelle settimane scorse ha avuto la meglio su squadre blasonate come l’Inter e il Napoli. Fabregas non ha mancato di evidenziarlo, attribuendo il merito del successo alla propria squadra e alla sua evoluzione. "L'anno scorso, forse, una partita così non l'avremmo vinta", ha osservato il tecnico, lasciando intendere un progresso tangibile nel carattere e nell’atteggiamento dei suoi giocatori, i quali, a suo dire, hanno iniziato a "godere anche nella fase di difesa", mostrando un’applicazione collettiva che va oltre il mero possesso palla.

La strada verso l'Europa passa dalla continuità

Questa affermazione, la prima del 2026, permette al Como di mantenere saldamente il sesto posto in classifica, aggrappandosi a quel treno europeo che rappresenta un obiettivo ambizioso. La partita ha confermato, al di là del risultato risicato, una solidità di impianto e una capacità di gestione che Fabregas sta cercando di imprimere al suo progetto. Il lavoro sui dettagli, tanto evocato dall’allenatore, trova riscontro proprio in gare come questa, dove la concentrazione non è mai venuta meno, neppure nei momenti di maggior pressione subita, permettendo di custodire quel fragile vantaggio iniziale fino al triplice fischio.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.