Ex Manifattura, tra inaugurazioni e assenze: il nuovo quartiere divide Piacenza

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre le autorità celebravano con applausi e discorsi ufficiali la nascita del quartiere sorto dall'ex Manifattura Tabacchi, un silenzio carico di significato aleggiava altrove, nell'area dell'Infrangibile che di quell'operazione, definita la più importante dal dopoguerra, subirà direttamente le conseguenze. Il Comitato Infrangibile, escluso dai festeggiamenti, ha osservato da lontano l'evento svoltosi all'auditorium Sant'Ilario, percependo quella distanza non solo in termini fisici ma come un abisso simbolico tra la retorica istituzionale e le preoccupazioni di chi abita i margini della trasformazione. Una celebrazione, a loro dire, costruita a senso unico, la cui narrazione entusiastica ha finito per oscurare le voci di coloro che più direttamente verranno toccati dai cambiamenti in atto.

Il modello e i suoi numeri

Il progetto, presentato come un modello di avanguardia non solo nazionale, prevede la rigenerazione di sessantamila metri quadri di area industriale dismessa, con la creazione di un polo scolastico comprensivo di una media e di una palestra, oltre a duecentosessantanove residenze di cui centoquarantatré destinate a edilizia sociale. Un intervento reso possibile grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti, collegato in remoto, ha definito "fondamentale" e "frutto del lavoro di squadra", sottolineando la collaborazione tra più enti.

Le istituzioni in campo

All'incontro, a inviti, hanno preso parte la sindaca Katia Tarasconi e l'assessora all'urbanistica Adriana Fantini, affiancate dal presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, dal presidente del Consorzio Concopar e dal rappresentante del fondo di gestione Prelios sgr. Un parterre che ha illustrato i dettagli dell'operazione, dipingendo un futuro in cui Piacenza, attraverso questo intervento, si proietta nel domani. La retorica del progresso e della rinascita urbana ha dominato la scena, lasciando inesplorati, nel corso di quella mattinata, i nodi critici e le ombre che avevano precedentemente animato le polemiche cittadine.

Le polemiche non sopite

Quelle stesse polemiche, del resto, avevano accompagnato lo sviluppo del progetto, contestato per un impatto sul territorio giudicato da molti superiore a quanto inizialmente preventivato. La presentazione ufficiale alla città, divisa in due momenti nella giornata del 13 dicembre, rappresentava dunque anche un tentativo di voltare pagina, di offrire una visione compiuta e istituzionalmente condivisa dopo un periodo di dibattito spesso acceso. Tuttavia, l'assenza percepita di una parte significativa della cittadinanza, quella più esposta agli effetti della riqualificazione, ha lasciato intendere come la frattura tra la narrazione del progetto e la sua ricezione nel tessuto sociale più fragile non sia affatto sanata.

Piacenza, ex Manifattura Tabacchi, riqualificazione urbana, Infrangibile, Comitato Infrangibile, Pnrr, social housing, polemiche, Tommaso FotiLa presentazione del nuovo quartiere sorto dall'ex Manifattura Tabacchi a Piacenza, tra celebrazioni istituzionali e l'assenza critica del Comitato Infrangibile che denuncia l'esclusione dei residenti più direttamente coinvolti.

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