Bank of England taglia i tassi al 4% mentre l’inflazione resiste

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Londra, 7 ago. – Con una decisione non scontata, la Bank of England ha ridotto i tassi di interesse di 25 punti base, portandoli al 4%, nonostante l’inflazione nel Regno Unito si attesti ancora al 3,5%, ben al di sopra dell’obiettivo del 2%. Il voto, risicato e frutto di un dibattito interno acceso, riflette la difficoltà di bilanciare la necessità di sostenere un’economia ancora fragile – minacciata dai dazi imposti dall’amministrazione Trump – e quella di contrastare una pressione sui prezzi che, sebbene in lieve calo rispetto ai picchi degli ultimi anni, resta persistente.

Mentre la sterlina guadagna terreno sul dollaro, i rendimenti dei titoli di Stato europei reagiscono con cautela. Il Bund decennale segna un aumento di appena un punto base, attestandosi al 2,64%, in uno scenario in cui le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Europa continuano a pesare sui mercati. Intanto, la Germania registra un ulteriore calo della produzione industriale, che a giugno scivola dell’1,9% su base mensile, confermando una tendenza negativa dopo il -0,1% rettificato di maggio.

La BoE, nel comunicato ufficiale, ha ribadito che “rimane determinata a contrastare qualsiasi pressione inflazionistica, sia essa attuale o emergente”, sottolineando l’impegno a riportare l’inflazione al target in modo sostenibile. Una posizione che, se da un lato giustifica il taglio come misura per evitare un’eccessiva stretta creditizia, dall’altro lascia intravedere margini di incertezza sulla reale efficacia della mossa, considerato il contesto macroeconomico ancora instabile.

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