Inchiesta arbitri, nuove audizioni: convocato Butti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   L’inchiesta arbitri entra in una nuova fase con l’avvio, da domani, di ulteriori audizioni disposte dalla Procura di Milano per chiarire il funzionamento del sistema arbitrale e raccogliere nuovi elementi sulle presunte irregolarità. Al momento sono cinque gli indagati per concorso in frode sportiva, tra cui l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, mentre l’attenzione degli inquirenti resta concentrata su possibili anomalie nelle designazioni e sui comportamenti all’interno della sala VAR. Le nuove convocazioni segnano un passaggio operativo rilevante, destinato ad ampliare il perimetro dell’indagine e a coinvolgere figure legate all’organizzazione della Serie A.

Le audizioni in Procura e il coinvolgimento della Serie A

Tra i primi ad essere ascoltati figura Andrea Butti, responsabile dell’ufficio Competizioni della Lega Serie A, convocato dal pubblico ministero Maurizio Ascione come persona informata sui fatti. Il suo ruolo, legato alla gestione dei calendari e delle operazioni della competizione, viene ritenuto utile per ricostruire il contesto organizzativo in cui si inseriscono le decisioni arbitrali. La Procura intende verificare eventuali connessioni tra la struttura della Serie A e le dinamiche oggetto di indagine, estendendo l’analisi oltre i soli arbitri e coinvolgendo anche figure istituzionali del campionato.

Nei prossimi giorni è previsto l’ascolto di ulteriori testimoni, con l’obiettivo di delineare un quadro più preciso delle presunte “designazioni pilotate” e dei possibili “condizionamenti” registrati durante le attività VAR. L’inchiesta, che ha già scosso il calcio italiano, punta a chiarire se vi siano state interferenze sistematiche o episodi isolati, attraverso una sequenza di audizioni che potrebbe fornire nuovi elementi investigativi e confermare o ridimensionare le ipotesi iniziali.

Il ruolo di Rocchi e l’episodio sotto esame

Al centro dell’indagine rimane la posizione di Gianluca Rocchi, indagato per frode sportiva in relazione a presunti interventi sulle decisioni arbitrali. Tra gli episodi analizzati dagli inquirenti figura quanto accaduto durante Udinese-Parma, quando il designatore avrebbe bussato al vetro della sala operativa VAR nel tentativo di modificare la valutazione su un calcio di rigore. Un comportamento che, se confermato, rappresenterebbe un elemento chiave per comprendere le modalità di eventuale interferenza nel processo decisionale arbitrale.

Accanto a Rocchi, resta sotto osservazione anche Andrea Gervasoni, mentre l’inchiesta continua ad allargarsi coinvolgendo nuove figure e ricostruendo i rapporti interni al sistema. Tra i soggetti che potrebbero essere ascoltati figura anche un tesserato dell’Inter, non indagato ma ritenuto informato sui fatti, a conferma di un’indagine che si muove su più livelli e che mira a ricostruire in modo dettagliato dinamiche e responsabilità.

Le tensioni nel calcio italiano e i precedenti

Il contesto in cui si inserisce l’inchiesta arbitri è segnato da polemiche già emerse in passato, come dimostrato dallo sfogo del 2024 di Daniele De Rossi, che aveva evidenziato criticità legate alle decisioni arbitrali. Questi precedenti contribuiscono a delineare un clima di tensione attorno alla gestione delle gare e rafforzano l’interesse investigativo su eventuali anomalie sistemiche. Le audizioni in corso rappresentano quindi un passaggio fondamentale per verificare se tali episodi possano trovare riscontro in comportamenti concreti e documentabili.

Con l’avanzare delle attività della Procura di Milano, l’indagine si configura come un percorso articolato, in cui ogni testimonianza può contribuire a chiarire il funzionamento del sistema arbitrale e a definire eventuali responsabilità. L’estensione delle audizioni e il coinvolgimento di figure legate alla Serie A indicano la volontà di approfondire ogni aspetto organizzativo e operativo, in un contesto che continua a evolversi con l’acquisizione di nuovi elementi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.