Squalo uccide un nuotatore a Sorrento Beach, l'Australia Occidentale autorizza l'abbattimento

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un uomo di 63 anni è morto venerdì mattina dopo essere stato attaccato da uno squalo mentre nuotava a Sorrento Beach, spiaggia affollata nella zona nord di Perth, in Australia Occidentale. La vittima, identificata come Greg O'Neill, si trovava in acqua insieme a un amico a una quindicina di metri dalla riva quando il grande squalo bianco lo ha colpito, sotto gli occhi di decine di bagnanti. L'allarme è scattato intorno alle 10.15 ora locale, le 4.15 in Italia.

Secondo le testimonianze raccolte dai media australiani, i due uomini stavano nuotando lungo la costa quando lo squalo ha attaccato O'Neill. L'amico è riuscito a raggiungere la spiaggia illeso ma in stato di shock, mentre la vittima è stata trascinata via e uccisa davanti ai presenti. «La mia amica mi ha detto: "Credo che ci sia stato un attacco di squalo". Ho guardato verso l'oceano e ho visto una chiazza di sangue», ha raccontato all'ABC Jacqui Rapaic, che in quel momento stava passeggiando sulla spiaggia.

Un'altra testimone, l'infermiera Ingrid Mitchell, ha riferito di aver visto l'uomo «sbranato» mentre lo squalo lo «sballottava come un pesce». «Vedere qualcuno sbranato in acqua davanti a te è difficile», ha aggiunto. O'Neill era un nuotatore abituale e membro del club di surf locale; la sua famiglia lo ha descritto come un uomo devoto e amante dell'oceano.

Sul posto sono intervenuti la polizia marittima, un elicottero della polizia e diverse imbarcazioni, che hanno perlustrato le acque al largo di Sorrento Beach per ore. Il corpo della vittima non è stato ancora recuperato. Le autorità del distretto di Joondalup, competente sul tratto costiero, hanno disposto la chiusura di tutte le spiagge della zona, da Marmion a Iluka, almeno fino a domenica a mezzogiorno, come misura precauzionale.

La popolazione è stata invitata a rimanere fuori dall'acqua, anche perché il grande squalo bianco segnalato come responsabile dell'attacco sarebbe ancora nelle acque intorno a Sorrento Beach.

La ministra della Pesca dell'Australia Occidentale, Jackie Jarvis, ha autorizzato un ordine di cattura e abbattimento dello squalo, definendolo una «misura straordinaria». L'animale è stato avvistato dalla polizia marittima sabato mattina e «identificato positivamente come lo squalo coinvolto nell'incidente». «Date le circostanze eccezionali dell'attacco, il pericolo rappresentato dallo squalo e la potenziale necessità di acquisire prove per l'inchiesta, ho autorizzato gli agenti della pesca a distruggere lo squalo se fosse stato possibile catturarlo», ha dichiarato Jarvis.

Si tratta del primo ordine di questo tipo emesso in Australia Occidentale negli ultimi dieci anni. La ministra ha tuttavia precisato che non si tratta di un ritorno a un abbattimento generalizzato: «Gli squali bianchi sono protetti a livello internazionale. Questo non è il ritorno all'idea di eliminare tutti i predatori apicali dell'oceano». Attrezzature per la cattura, simili a palangari normalmente usati per marcare gli squali, sono state dispiegate già venerdì, ma le condizioni meteo avverse hanno impedito di installarle sabato.

Quello di Sorrento Beach è il secondo attacco di squalo in Australia Occidentale in una settimana e il terzo attacco mortale nello stato dall'inizio dell'anno. Lunedì un uomo di 56 anni era stato morso mentre faceva surf al largo di Glenfield Beach, a nord di Geraldton, perdendo parte di una gamba ma sopravvivendo. In Australia si contano cinque attacchi fatali nel 2026, incluso un ragazzo di 12 anni ucciso nel porto di Sydney a gennaio e tre pescatori subacquei morti tra maggio e giugno.

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