Delfin, l'assemblea approva il bilancio da record: utile raddoppiato e patrimonio in forte crescita
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Redazione Economia
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L'assemblea dei soci di Delfin, presieduta da Francesco Milleri, ha dato il via libera definitivo al bilancio dell'esercizio 2024, un atto che sancisce una performance eccezionale per la holding di famiglia, la quale prosegue nel solco della strategia delineata dal suo fondatore. I dati finanziari, che confermano quanto già emerso in sede di assemblea lo scorso luglio, disegnano un quadro di solidità e redditività in costante ascesa, con un portafoglio partecipazioni il cui valore complessivo supera ormai la soglia dei cinquantacinque miliardi di euro. Un incremento notevole, questo, se paragonato ai quarantacinque miliardi registrati alla chiusura del 2023, il quale riflette l'accurata selezione degli asset e la loro valorizzazione nel mercato. La holding, che agisce come perno degli investimenti del gruppo, vede così consolidata la sua posizione, dimostrando una resilienza e una capacità di generare valore che traggono origine dalle sue partecipazioni di rilievo in alcuni dei più importanti gruppi industriali e finanziari del paese.
I numeri che segnano il record
A trainare i conti sono stati in particolare i ricavi da dividendi, i quali hanno superato la cifra di 1,144 miliardi di euro, segnando un robusto aumento del ventinove percento rispetto all'anno precedente. Una performance, questa, che ha costituito il volano principale per l'utile d'esercizio, il quale ha raggiunto l'importo di 1,393 miliardi di euro, raddoppiando praticamente il risultato del 2023 con una crescita del centocinque percento. La struttura del portafoglio, del resto, si è rivelata vincente: le partecipazioni di controllo in realtà industriali, prima fra tutte la quota del trentadue percento in EssilorLuxottica, hanno generato flussi finanziari consistenti, quantificabili in circa seicentotrentadue milioni di euro. A questi, si sono aggiunti i contributi delle partecipazioni nel settore bancario, che hanno versato alla holding circa quattrocentottanta milioni, provenienti da investimenti in istituti di credito come Assicurazioni Generali, Unicredit e Monte dei Paschi di Siena.
La composizione del portafoglio e le sue voci principali
Oltre al già citato pacchetto in EssilorLuxottica, che rappresenta una delle colonne portanti dell'intero gruppo, Delfin detiene una partecipazione del ventotto percento in Covivio, anch'essa fornitrice di un apporto significativo alla redditività complessiva. Per quanto riguarda il comparto finanziario, la holding possiede una quota del dieci percento in Generali, un due virgola sette percento in Unicredit e una più consistente, pari al diciassette virgola cinque percento, in Banca Monte dei Paschi di Siena. Quest'ultima, in particolare, si conferma come un asset strategico all'interno della galassia di investimenti, contribuendo in maniera rilevante alla massa di dividendi incassata. La diversificazione e la qualità delle partecipazioni, quindi, hanno permesso di attutire le eventuali volatilità di settore e di capitalizzare al massimo le opportunità offerte dal mercato.
Una crescita che consolida il percorso
L'approvazione del bilancio da parte dell'assemblea non rappresenta soltanto un adempimento formale, bensì il punto d'arrivo di un anno finanziario di straordinario successo, il quale evidenzia come la gestione della holding abbia mantenuto una rotta precisa e remunerativa. L'aumento del valore del patrimonio, unito al più che raddoppiato utile netto, delinea un modello di sviluppo che punta sulla stabilità delle rendite finanziarie e sulla crescita organica delle società in portafoglio. Senza aggiungere dettagli inediti, i fatti parlano da sé: la cassaforte di famiglia, sotto la guida di Milleri, ha archiviato un esercizio con pochi precedenti per entità dei flussi e incrementi di valore, rafforzando la sua struttura patrimoniale e garantendo risorse ingenti per le future generazioni.




