Genitori di Chiara Poggi a Verissimo: “Per noi il colpevole resta Stasi”
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Redazione Interno
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I genitori di Chiara Poggi hanno ribadito a Verissimo la loro convinzione sulla responsabilità di Alberto Stasi per l’omicidio della figlia, spiegando che per loro l’attuale colpevole resta quello indicato dalla sentenza definitiva. Giuseppe Poggi e Rita Preda sono intervenuti nel programma condotto da Silvia Toffanin dopo la chiusura della nuova indagine della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco, raccontando il dolore vissuto negli anni e la loro posizione davanti ai nuovi sviluppi giudiziari.
La posizione della famiglia Poggi sulla nuova indagine
Durante l’intervista televisiva, i genitori di Chiara hanno spiegato di non considerare sufficiente l’apertura di un nuovo filone investigativo per modificare immediatamente il proprio giudizio. La loro posizione è legata al percorso giudiziario già affrontato, con cinque processi nell’arco di otto anni, e alla sentenza dello Stato italiano che ha stabilito una responsabilità per l’omicidio della giovane.
Giuseppe e Rita Poggi hanno comunque precisato di essere pronti ad accettare un eventuale diverso esito della giustizia. Nel corso della trasmissione hanno affermato che, se un nuovo procedimento dovesse individuare un altro responsabile, prenderanno atto della decisione. La madre di Chiara ha sottolineato che cambiare idea dopo un lungo percorso processuale non è semplice, soprattutto dopo anni segnati da udienze, ricostruzioni e attenzione mediatica.
Il dolore per l’esposizione mediatica del caso Garlasco
Nell’intervista a Canale 5, i genitori della vittima hanno parlato anche dell’impatto avuto dalla continua esposizione pubblica del caso. Secondo Giuseppe e Rita Poggi, negli ultimi tempi il racconto mediatico avrebbe finito per allontanarsi dal ricordo della figlia, riportando al centro ipotesi e vicende che hanno coinvolto anche altre persone della famiglia.
La coppia ha spiegato di aver vissuto con sofferenza alcune ricostruzioni diffuse attraverso giornali e trasmissioni televisive, in particolare quelle relative alle insinuazioni sul figlio Marco. Il padre e la madre di Chiara hanno ribadito di voler difendere soprattutto la memoria della ragazza, chiedendo che il dibattito sul procedimento giudiziario non cancelli il ricordo della persona che hanno perso.
Il rapporto con Stasi e il lungo percorso giudiziario
Giuseppe e Rita Poggi hanno raccontato anche il cambiamento del loro rapporto con Alberto Stasi nel corso degli anni. In una prima fase avevano creduto alla sua estraneità ai fatti, ma con il procedere delle indagini e dei processi la loro convinzione è cambiata. Dopo l’arresto avevano interrotto i rapporti con lui per ragioni legate alla situazione giudiziaria.
La condanna definitiva di Stasi è arrivata dopo un lungo iter processuale seguito in tutta Italia. Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007 a Garlasco, è tornato nuovamente sotto i riflettori dopo nuovi accertamenti e la riapertura dell’attenzione investigativa su altri elementi collegati alla vicenda.
I genitori della ragazza hanno aggiunto che il risarcimento stabilito dalla condanna non rappresenta per loro l’aspetto centrale della vicenda. Giuseppe Poggi ha spiegato che le somme ricevute sono state mantenute su un conto intestato alla famiglia e che, qualora la giustizia stabilisse una diversa situazione, verrebbero affrontate anche le conseguenze economiche previste.
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