Garlasco, l’avvocato di Stasi esclude i sicari: "In quella casa c’erano più persone"
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Redazione Interno
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"Non penso a sicari, ma a più persone". Con queste parole, Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi – condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi, la ventiseenne uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007 – ha replicato alle dichiarazioni dell’avvocato Massimo Lovati, legale di Andrea Sempio, l’amico del fratello della vittima già coinvolto e poi archiviato otto anni fa. Durante un’intervista a Mattino Cinque News, Lovati aveva ipotizzato l’intervento di un killer, teoria che De Rensis ha parzialmente ridimensionato, pur concordando sulla presenza di altri individui. "Sono d’accordo sul fatto che ci fossero almeno altre due persone", ha precisato, senza però approfondire la natura del loro coinvolgimento.
Le indagini, riavviate dai carabinieri di Milano con l’obiettivo di riesaminare un caso che da anni divide l’opinione pubblica, hanno recentemente incluso nuovi accertamenti sulla famiglia Poggi. Tra i reperti sequestrati figurano sacchi di spazzatura e mozziconi di sigarette, elementi sui quali la Procura di Pavia sta concentrando le analisi. Sebbene non sia chiaro il nesso con il delitto, il ritrovamento è stato inserito nel fascicolo che riguarda Sempio, la cui posizione era stata archiviata nel 2015




