Garlasco, la difesa di Sempio: "Dietro l'omicidio di Chiara un giro di pedofili"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A distanza di 18 anni dal delitto di Chiara Poggi, la giovane uccisa a Garlasco nel 2007, le indagini continuano a sollevare interrogativi che scuotono l’opinione pubblica. Andrea Sempio, nuovo indagato per concorso nell’omicidio, viene difeso a spada tratta dai suoi legali, Massimo Lovati e Angela Taccia, i quali sostengono che la verità sia ben più complessa di quanto emerso finora. «Chiara è stata uccisa da un solo killer», ha ribadito Lovati durante un’intervista a Mattino 5, aggiungendo che il movente andrebbe ricercato in un giro criminale legato alla pedofilia e al traffico di esseri umani, con possibili connessioni a una massoneria internazionale.

Secondo gli avvocati, né Sempio né altre persone finora coinvolte nelle indagini – come le gemelle Paola e Stefania Cappa – avrebbero un ruolo diretto nella morte della 26enne. «È solo fumo negli occhi», ha dichiarato Lovati, sottolineando come il nuovo filone investigativo rischi di distogliere l’attenzione dai veri responsabili. Intanto, Alberto Stasi, l’allora fidanzato di Chiara, continua a scontare i 16 anni di carcere inflittigli in via definitiva, mentre il caso riapre ferite mai rimarginate.

Parallelamente, la diocesi di Vigevano è intervenuta per tutelare l’immagine del Santuario della Bozzola, luogo di culto finito sotto i riflettori per presunti legami con le nuove indagini. Don Emilio Pastormerlo, portavoce del vescovo Maurizio Gervasoni, ha diffuso una nota in cui si ribadisce la necessità di «salvaguardare le attività spirituali e di preghiera» del santuario, respingendo ogni «illazione o indiscrezione» che possa danneggiarne la reputazione.

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