Udinese-Como 1-1, il punto firmato Kamara e il palo di Ramon nel recupero gelano i sogni lariani
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Redazione Sport
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La prima giornata del campionato di Serie A 2026/2027 regala subito un’autentica prova di carattere e intensità al Bluenergy Stadium di Udine, dove i padroni di casa e il Como di Cesc Fabregas danno vita a un confronto ricco di emozioni e colpi di scena, destinato a concludersi con un sostanzioso ma agrodolce pareggio per entrambe le compagini.
Se da un lato i friulani possono recriminare per l’occasione clamorosa sprecata da Bayo a pochi giri di orologio dal termine, dall’altro gli ospiti, i cosiddetti millonarios del calcio italiano, devono fare i conti con il rammarico per un finale da dimenticare, letteralmente fermato dal legno, quando una traversa piena e fragorosa ha negato a Ramon la gioia del gol vittoria e, di conseguenza, i tre punti che sarebbero valsi l’impresa esterna.
L’assenza pesante e la scelta di Runjaic in avanti
La vigilia del match era già stata funestata da una tegola importante per la formazione di Kosta Runjaic, che a ridosso del fischio d’inizio ha dovuto fare a meno del suo bomber di riferimento, Davis, fermato da un affaticamento muscolare che ne ha consigliato il riposo precauzionale. Per supplire all’assenza del centravanti titolare, il tecnico dell’Udinese ha deciso di puntare sul giovane Gueye, classe 2006, affidandogli le chiavi del reparto offensivo in una partita che si preannunciava già di per sé complessa contro una squadra costruita per ambire a traguardi prestigiosi.
Nonostante l’imprevisto dell’ultim’ora, la Zebretta ha dimostrato di non soffrire particolarmente la mancanza del suo attaccante principale, schierandosi con un atteggiamento tutt’altro che timoroso e proponendo un calcio propositivo che ha messo in seria difficoltà la retroguardia lariana.
Il vantaggio friulano e la risposta del Como
La prima frazione di gioco è stata caratterizzata da un ritmo sostenuto e da continui rovesciamenti di fronte, con le due squadre che si sono studiate a lungo prima di trovare le prime vere occasioni da gol. Al quindicesimo minuto è stato l’ex di turno Vojvoda a farsi pericoloso, sfiorando il palo con un tiro potente che ha fatto tremare i sostenitori ospiti, mentre al ventiduesimo è arrivata la risposta del Como con Jesus Rodriguez, il cui tentativo ha trovato però un attento Okoye pronto a opporsi e a neutralizzare la minaccia.
Il momento cruciale del primo tempo è giunto al termine di un’azione illuminante sviluppatasi sull’asse Ekkelenkamp-Kamara, con il secondo che ha finalizzato con una vera e propria perla, portando in vantaggio l’Udinese e scatenando la gioia del pubblico di casa, entusiasta per l’ardore e la determinazione mostrati dai propri beniamini.
Tuttavia, la reazione del Como non si è fatta attendere e, complice anche un calo fisiologico degli avversari, i ragazzi di Fabregas sono riusciti a trovare il varco giusto per ristabilire la parità, firmata da Douvikas, che ha raccolto un suggerimento preciso e ha battuto il portiere friulano con un gesto tecnico di pregevole fattura. Il pareggio ha inevitabilmente cambiato l’inerzia della partita, costringendo l’Udinese ad abbassare il proprio baricentro e a difendersi con ordine nella ripresa, pur continuando a cercare con insistenza lo spiraglio per tornare a sorpassare gli avversari.
La squadra di Runjaic ha presidiato la trincea con grande disciplina, dimostrando una solidità difensiva che ha spesso messo in difficoltà le trame di gioco avversarie, ma ha anche creato grattacapi alla difesa lariana con ripartenze veloci e pericolose.
L’ultimo brivido e il palo che cambia il risultato
Quando il cronometro sembrava ormai prossimo allo scadere, l’Udinese ha avuto a disposizione l’occasione più ghiotta per conquistare l’intera posta in palio: al novantesimo minuto, Bayo si è ritrovato il pallone sul destro a pochi passi dalla porta, ma il suo tentativo, anziché gonfiare la rete, si è spento a lato, facendo maledire ai tifosi friulani quella che sarebbe potuta essere la zampata decisiva.
Non è però finita qui, perché nel corso del recupero il Como ha riversato tutte le sue forze in avanti nel tentativo di scardinare l’equilibrio, e l’assedio finale ha prodotto il brivido più intenso dell’intera serata: sugli sviluppi di un cross calibrato, Ramon ha staccato di testa con potenza e precisione, ma il destino, beffardo, ha messo il suo marchio sulla traiettoria, facendo vibrare la traversa piena e negando agli ospiti l’ebbrezza del gol vittoria che avrebbe capovolto il risultato.
Il 1-1 finale sancisce quindi un’equa divisione della posta in palio, anche se le sensazioni negli spogliatoi sono inevitabilmente contrastanti: da un lato l’Udinese può vantare un punto conquistato con un’ottima prestazione corale, specialmente nella prima parte del match, mentre dall’altro il Como recrimina per l’occasione fallita a un passo dal triplice fischio, consapevole di aver sfiorato un colpo che avrebbe potuto lanciare la sua stagione con un messaggio chiaro a tutte le concorrenti.
Gli applausi del proprio pubblico, convinto da un primo tempo arrembante e dalla resilienza mostrata nella ripresa, rappresentano comunque un premio per l’Udinese, che ha saputo sopperire all’assenza del suo bomber con un gioco di squadra efficace e una determinazione che fa ben sperare per il proseguo del campionato. La partita ha dunque offerto spettacolo e rimpianti, con due squadre che hanno dimostrato di avere le carte in regola per giocarsi le proprie chance in questa Serie A, a cominciare dal prossimo impegno.
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