Valanga sul ghiacciaio Presena: un morto e due feriti
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Redazione Interno
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Una valanga di grandi dimensioni si è staccata nella mattinata di lunedì 17 marzo 2025 dal ghiacciaio Presena, nel comprensorio del Passo del Tonale, in Trentino, travolgendo un gruppo di quattro scialpinisti tedeschi. L’incidente, avvenuto in una zona frequentata principalmente da appassionati di sci alpinismo, ha avuto un esito tragico: uno dei componenti del gruppo, un uomo di nazionalità tedesca, è morto nonostante i tentativi di rianimazione effettuati dai soccorritori dopo il suo recupero dalla neve. Altri due membri del gruppo sono rimasti feriti, mentre un quarto, di nazionalità spagnola, è uscito illeso dall’incidente ed è stato lui a dare l’allarme, contattando il Numero Unico per le Emergenze 112.
Le operazioni di soccorso, coordinate dal Soccorso alpino del Trentino, sono state immediate ma complesse a causa delle condizioni del terreno e del persistente rischio valanghe. La zona, già interessata da diversi distacchi di neve nei giorni precedenti, è stata messa in sicurezza per evitare ulteriori incidenti. I soccorritori hanno sottolineato come il rischio valanghe rimanga elevato in tutta l’area, raccomandando a chiunque si avventuri in montagna di consultare attentamente il bollettino valanghe prima di intraprendere qualsiasi attività.
L’incidente si inserisce in un contesto di instabilità che ha caratterizzato le ultime settimane in diverse zone del Nord Italia, dove si sono verificati numerosi distacchi di neve, alcuni dei quali di notevole entità. Il Soccorso alpino ha ribadito l’importanza di adottare comportamenti prudenti, evitando di sottovalutare le condizioni meteorologiche e del manto nevoso, soprattutto in aree ad alto rischio come i ghiacciai.
La valanga, che ha colpito il gruppo mentre era impegnato nella discesa, è stata filmata da alcuni escursionisti che si trovavano poco più a valle. Le immagini, diffuse successivamente, mostrano la potenza del distacco, che ha spazzato via tutto ciò che incontrava lungo il suo percorso. Nonostante la rapidità dell’intervento dei soccorritori, le condizioni del ghiacciaio e la vastità dell’area interessata hanno reso particolarmente difficili le operazioni di ricerca e recupero.
Il tragico episodio riaccende i riflettori sui rischi legati allo sci alpinismo, un’attività sempre più popolare ma che richiede una preparazione adeguata e una costante attenzione alle condizioni ambientali. Il Soccorso alpino, pur riconoscendo l’importanza di pratiche sportive come questa, insiste sulla necessità di non sottovalutare mai i pericoli che la montagna può nascondere, soprattutto in periodi di instabilità come quello attuale.




