Siria, nominato il governo ad interim
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
In Siria, dopo il rovesciamento del governo Assad, che ha retto il paese per 54 anni, si è aperta la strada a un esecutivo di transizione. Mohammed Al-Bashir, ingegnere e figura politica del movimento jihadista Hayat Tahrir Al-Sham (HTS), è stato nominato primo ministro ad interim. La decisione è stata accettata dal deposto primo ministro Mohammed Ghazi al-Jalali, che ha gestito gli affari del governo fino alla sua destituzione.
Il passaggio di consegne è avvenuto dopo un incontro tra il comandante del Dipartimento delle operazioni dell’opposizione armata, Ahmed Al-Shara, lo stesso Bashir e Al-Jalali. Durante l'incontro, sono state determinate le modalità per il trasferimento del potere, al fine di evitare che la Siria entrasse nel caos. Bashir, già alla guida del Governo di Salvezza che deteneva il controllo del governatorato di Idlib, è stato designato dal movimento jihadista che ha guidato l’offensiva lampo, culminata nella caduta di Assad e nella conquista della capitale siriana, Damasco.
Nel frattempo, Israele ha lanciato raid su decine di siti militari siriani, distruggendo alcuni tra i principali obiettivi strategici. Secondo le ONG, l’esercito israeliano ha effettuato circa 250 attacchi dalla caduta del presidente Assad. Tel Aviv ha anche rivendicato parte del Golan, suscitando l’opposizione di Egitto e Giordania.
Il nuovo premier Bashir ha promesso un'amnistia, cercando di stabilizzare la situazione politica e sociale del paese. Tuttavia, la nomina di Bashir, ex leader del Governo di Salvezza siriano a Idlib, ha sollevato preoccupazioni a livello internazionale, data la sua affiliazione con il movimento jihadista HTS.




