Aggressione al liceo Ariosto, il 22enne aveva pianificato una strage

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un 22enne ha aggredito uno studente di 15 anni nei bagni del liceo Ariosto di Ferrara con un coltello, ma dalle indagini è emerso un progetto di violenza più ampio che avrebbe coinvolto anche altri istituti superiori. Il giovane, arrestato dopo l’episodio del 30 settembre, avrebbe preparato un piano scritto con dettagli sulle azioni da compiere prima di rinunciare ad alcuni dei propositi dopo un contatto con la madre.

Gli appunti trovati dagli investigatori e il progetto su più scuole

Gli accertamenti condotti dopo l’aggressione al liceo Ariosto hanno portato al ritrovamento, nel telefono del giovane, di una nota contenente indicazioni su un possibile attacco in diversi istituti della provincia di Ferrara. Nel documento sarebbero comparsi riferimenti anche al liceo Roiti del capoluogo e a una scuola di Bondeno, con indicazioni sulle modalità con cui avrebbe voluto agire. Gli investigatori hanno ipotizzato una programmazione concreta di una condotta finalizzata a una strage, elemento considerato dal gip Giovanni Solinas del tribunale di Ferrara nella decisione sulla convalida dell’arresto.

Secondo quanto ricostruito negli atti dell’indagine, il piano prevedeva l’ingresso nelle scuole e il ferimento di più persone all’interno delle strutture. Il giovane avrebbe annotato una sequenza di azioni e un successivo proposito suicida, immaginando un epilogo in un luogo isolato. Gli inquirenti stanno valutando il contenuto degli appunti e il livello di preparazione del progetto, insieme agli altri elementi raccolti durante gli accertamenti.

Il richiamo alla strage di Columbine e le dichiarazioni del giovane

Durante gli interrogatori, il 22enne avrebbe parlato di fantasie aggressive e di un desiderio di emulare episodi di cronaca avvenuti negli Stati Uniti. Tra i riferimenti emersi nelle indagini c’è quello alla strage della Columbine High School del 1999, quando due studenti uccisero 12 compagni e un insegnante prima di togliersi la vita. Il giovane avrebbe raccontato anche di avere acquistato online il coltello utilizzato nell’aggressione per recarsi in una scuola e colpire delle persone.

Dalle ricostruzioni investigative risulta che il ragazzo era seguito da tempo dai servizi psichiatrici e che avrebbe riferito agli investigatori di avere avuto pensieri legati alla violenza e al suicidio. Dopo l’aggressione all’interno dell’istituto ferrarese, sarebbe fuggito in automobile e avrebbe poi desistito dai suoi intenti dopo una telefonata con la madre.

L’arresto convalidato e gli elementi valutati dalla magistratura

Il gip Giovanni Solinas ha convalidato l’arresto del giovane, valutando gli elementi raccolti dagli investigatori e la presenza di indizi relativi alla possibile pianificazione di un’azione più ampia rispetto all’episodio avvenuto nel liceo. La vicenda giudiziaria riguarda l’aggressione allo studente e gli ulteriori contenuti rinvenuti durante le verifiche sul telefono del 22enne.

Nel fascicolo sono confluite anche le dichiarazioni rese dal giovane dopo il fermo e gli elementi relativi al coltello con lama da 12 centimetri utilizzato nell’episodio.

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