Ferrara, 20enne entra armato al liceo Ariosto e aggredisce un 15enne

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un ventenne è entrato armato al liceo Ariosto di Ferrara e ha tentato di colpire con un coltello uno studente di 15 anni all'interno dei bagni della scuola. L'aggressione è avvenuta intorno alle 10.15 di mercoledì 30 settembre. L'adolescente ha reagito e ha cercato di difendersi, riuscendo a evitare conseguenze più gravi ma riportando lievi ferite alle mani. L'aggressore si è poi dato alla fuga, mentre nel primo pomeriggio i carabinieri hanno identificato e arrestato un giovane maggiorenne del posto, disoccupato, ritenuto il presunto responsabile dell'episodio.

L'incontro nei bagni e la reazione dello studente

L'attacco si è consumato in uno degli spazi più appartati dell'istituto. Il quindicenne ha raccontato che, dopo essere uscito dalla cabina del wc, si è trovato davanti un ragazzo più grande che lo stava aspettando. Il giovane lo avrebbe spinto contro il muro impugnando un coltello descritto come di grandi dimensioni. La vittima ha cercato di bloccare i colpi e proprio durante questa reazione si è procurata i tagli alle mani che successivamente sono state fasciate. La sua resistenza ha impedito che la lama lo raggiungesse con conseguenze ben più serie e ha costretto l'assalitore ad allontanarsi.

Nella concitazione l'arma è stata persa e abbandonata all'interno dell'istituto, mentre l'autore dell'attacco è riuscito inizialmente a dileguarsi. L'episodio ha provocato momenti di forte paura tra studenti e personale della scuola, improvvisamente alle prese con un'aggressione armata avvenuta durante la normale attività scolastica. Il ragazzo ferito, ancora sotto choc, ha riferito ai militari di non aver mai visto prima chi lo aveva affrontato nel bagno. Anche questo elemento ha assunto particolare importanza nelle prime verifiche, perché esclude, sulla base del racconto della vittima, una conoscenza personale precedente tra i due.

Il racconto del 15enne e le indagini sull'aggressione

La testimonianza dell'adolescente descrive un incontro improvviso e senza un motivo per lui riconoscibile. Il ragazzo ha spiegato di essersi trovato davanti l'aggressore appena uscito dal wc e di essere stato spinto contro la parete. Le mani fasciate mostrano le conseguenze del tentativo di proteggersi dalla lama: ferite considerate lievi, ma provocate mentre cercava di sottrarsi a un attacco che avrebbe potuto avere un esito molto diverso. Il fatto che i due non si conoscessero sposta l'attenzione degli investigatori sulla ricerca del movente e sulle circostanze che hanno portato il giovane armato all'interno dell'edificio scolastico.

Le verifiche riguardano anche le modalità con cui il maggiorenne sarebbe riuscito a introdursi nel liceo portando con sé il coltello. Gli investigatori devono ricostruire i suoi movimenti prima dell'ingresso, la permanenza nell'edificio e il percorso seguito dopo la fuga. Tra gli aspetti da chiarire figura soprattutto la scelta della vittima: il quindicenne ha escluso di conoscere il ragazzo che lo ha affrontato, circostanza che rende necessario accertare se sia stato individuato casualmente oppure per ragioni ancora sconosciute. Gli accertamenti prendono in considerazione diverse ipotesi, compresa quella di possibili suggestioni provenienti da gruppi online.

Dalla fuga all'arresto nel primo pomeriggio

Dopo essersi allontanato dalla scuola, il presunto aggressore è stato cercato dai carabinieri della stazione locale. L'attività svolta nelle ore successive ha consentito ai militari di risalire a un uomo della zona e di procedere al suo arresto nel primo pomeriggio. La ricostruzione investigativa può contare anche sull'arma rimasta sul luogo dell'attacco, elemento materiale direttamente collegato alla dinamica avvenuta nei servizi igienici dell'istituto. Gli accertamenti dovranno definire la provenienza del coltello e verificare gli altri elementi raccolti durante le ricerche seguite alla fuga.

L'assenza di rapporti precedenti tra vittima e presunto aggressore costituisce uno degli aspetti centrali da approfondire per individuare la ragione dell'attacco. Il racconto reso dal ragazzo offre agli investigatori una descrizione diretta dei momenti trascorsi nel bagno, dal confronto con il giovane armato alla colluttazione che gli ha permesso di sottrarsi ai colpi. L'arma recuperata e le ferite riportate alle mani forniscono ulteriori elementi per ricostruire la sequenza materiale dell'aggressione e confrontarla con quanto emergerà dagli accertamenti dei carabinieri.

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