Ferrara, coltellata al liceo Ariosto: «Colpiti i nostri valori», nuove regole sugli accessi
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Redazione Interno
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È entrato di nascosto nel liceo classico Ariosto di Ferrara, si è appostato nei bagni e ha aggredito con un coltello da combattimento il primo studente che si è trovato davanti. È accaduto mercoledì mattina, intorno alle 10.15, quando un ragazzo di 15 anni, uscito dalla cabina del bagno, si è visto puntare contro un giovane più grande, armato di una lama con filo seghettato.
La ricostruzione della vittima
«Me lo sono trovato davanti appena uscito dal box wc, era lì ad aspettarmi», ha raccontato il quindicenne ai carabinieri, ancora sotto choc. Il giovane lo ha spinto contro la parete e, con una mano, ha tentato di sferrare diversi fendenti al torace e all’addome. Lo studente è riuscito a fermare i colpi con le mani, riportando tagli alle mani e alle braccia e lievi ferite al torace e all’addome. «Non so chi sia quel ragazzo, mai visto in vita mia», ha ripetuto, smentendo le voci circolate sui social di un presunto regolamento di conti.
«Ho letto ricostruzioni incredibili su internet lontane dalla verità».
L’arresto e le indagini
Nella concitazione l’aggressore è riuscito a fuggire, bloccando due porte del bagno per guadagnare tempo, ma ha perso l’arma, recuperata poco dopo dagli investigatori. Nel primo pomeriggio i carabinieri di Ferrara hanno identificato e arrestato un maggiorenne della zona, disoccupato, indagato per lesioni aggravate e porto abusivo di arma da taglio.
Decisive sono state le testimonianze raccolte e la collaborazione dei familiari del giovane: nella perquisizione è stato trovato il fodero del coltello, giudicato compatibile con l’arma sequestrata a scuola, insieme agli indumenti indossati durante l’aggressione. Interrogato dal pm, l’indagato è stato sottoposto agli arresti in una struttura sanitaria in attesa dell’udienza di convalida. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ferrara, hanno escluso qualsiasi rapporto di conoscenza tra vittima e aggressore. Restano da chiarire i motivi del gesto.
Il provvedimento del dirigente scolastico
Il dirigente scolastico Domenico Marcello Urbinati ha inviato una comunicazione a studenti, famiglie e personale prima ancora che fosse noto l’arresto. «Quanto accaduto nella giornata odierna colpisce profondamente l’intera comunità scolastica con una violenza che è del tutto estranea all’identità del Liceo Ariosto, ai valori del vivere civile e al clima di dialogo e confronto che da sempre ci caratterizza», si legge nel testo.
Urbinati ha ringraziato il Nucleo dei Carabinieri di Ferrara per «la tempestività, la professionalità e l’attenzione dimostrate» e ha annunciato modifiche temporanee alla gestione degli accessi all’istituto, in deroga al regolamento vigente, per «mettere al primo posto assoluto la sicurezza di tutti».
Le nuove disposizioni sugli ingressi
Nella sede centrale di via Arianuova l’accesso è consentito dalle 8.05, con sorveglianza da parte di un collaboratore scolastico sull’ingresso di via Spartaco dalle 7.45 alle 8.15. Dalle 8.10 non sarà più possibile entrare o uscire dal cancello di via Spartaco fino alle 14.10; per gli ingressi successivi alla prima ora resta utilizzabile solo il cancello di via Arianuova 19. Disposizioni analoghe valgono per la sede distaccata di via Dosso Dossi, dove l’accesso oltre la prima ora è consentito unicamente dal portone principale.
Qualsiasi ingresso di persona estranea, adulto o minore, dovrà essere autorizzato dal dirigente o dalla vicepresidenza e registrato. I docenti in servizio alla prima ora saranno presenti in aula dalle 8.05.
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