Mimmo Lucano propone Siher candidato con Avs: «Un simbolo»
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Redazione Interno
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Mimmo Lucano propone di candidare Youssef Siher alle prossime elezioni politiche con Alleanza Verdi e Sinistra. L'eurodeputato ha lanciato pubblicamente l'idea in un'intervista, indicando nel giovane ricercatore, recentemente scarcerato a Milano, una possibile figura da portare in Parlamento nel 2027. «Sarebbe bello se Avs candidasse Siher. Sarebbe un simbolo. Mi piacerebbe averlo come collega», ha dichiarato, rivolgendosi direttamente ai vertici del partito, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.
La proposta di Lucano e il giudizio sul ricercatore
Le parole dell'europarlamentare di Avs arrivano a pochi giorni dalla decisione della giudice per le indagini preliminari di Milano che ha respinto la richiesta della Procura di applicare la custodia cautelare in carcere. Lucano ha preso apertamente le sue difese, sostenendo che il giovane sia stato trasformato in un capro espiatorio per le violenze verificatesi nel capoluogo lombardo. «È un bravo ragazzo, uno studioso, un politologo», ha affermato nell'intervista pubblicata dal Foglio il 30 ottobre. Secondo l'esponente di Avs, il suo ingresso nelle istituzioni rappresenterebbe «un arricchimento per l'Italia» e consentirebbe di portare in Parlamento una preparazione culturale e politica che, a suo giudizio, farebbe sfigurare diversi rappresentanti del centrodestra.
Il messaggio è rivolto in particolare ai leader di Alleanza Verdi e Sinistra, ai quali Lucano chiede di prendere in considerazione questa candidatura. Non si tratta, tuttavia, di una decisione ufficiale del partito né di un'investitura elettorale già formalizzata. È una proposta politica personale dell'eurodeputato, che ha scelto di esprimere pubblicamente il proprio sostegno proprio mentre il nome del ricercatore è al centro di un acceso confronto nazionale. L'eventuale candidatura per le elezioni del 2027 resta dunque una prospettiva lanciata da Lucano, non un accordo già raggiunto con la dirigenza della formazione politica.
La scarcerazione e le motivazioni della giudice di Milano
La vicenda giudiziaria che ha portato Siher all'attenzione nazionale riguarda la gestione del canale social denominato Movimento 17 ottobre, nato dopo le violenze e i saccheggi verificatisi a Milano il 17 e 18 ottobre. La Procura contestava al ricercatore l'istigazione a delinquere aggravata dalle finalità terroristiche e aveva chiesto la custodia cautelare. L'accusa lo considerava una figura centrale nell'organizzazione delle mobilitazioni attraverso Telegram e gli altri canali social. La gip Tiziana Landoni ha però respinto la richiesta, non convalidando il fermo e disponendo la liberazione senza misure cautelari.
Nelle motivazioni del provvedimento, la magistrata ha evidenziato l'assenza di gravi indizi di colpevolezza e di esigenze cautelari. Un elemento centrale riguarda la distinzione tra i contenuti pubblicati direttamente dall'indagato e quelli condivisi dagli altri partecipanti ai gruppi online. I messaggi contenenti riferimenti espliciti alla violenza risultavano attribuibili ad altri utenti e non al gestore del canale. La giudice ha inoltre osservato che gli appelli alla disobbedienza civile e alla mobilitazione collettiva non dimostravano, da soli, un'incitazione alla commissione di reati violenti. La decisione non equivale a un'assoluzione nel merito, ma escludeva i presupposti giuridici per la misura richiesta dalla Procura.
Le polemiche politiche e il precedente di Avs
La proposta di Lucano si inserisce in un momento di forte tensione politica intorno alla vicenda. La liberazione del ricercatore aveva provocato una dura reazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva definito vergognosa la decisione della gip, contestando il lavoro della magistratura e degli investigatori. Le dichiarazioni hanno suscitato a loro volta le proteste di esponenti della magistratura, preoccupati per il rischio di delegittimazione delle decisioni giudiziarie. Il caso ha assunto così una dimensione che supera il procedimento penale, coinvolgendo il confronto tra governo, opposizioni e potere giudiziario.
Non è la prima volta che Lucano indica figure pubbliche e protagonisti di battaglie politiche come possibili candidati di Avs. Nell'intervista ha ricordato anche l'esperienza di Ilaria Salis, eletta al Parlamento europeo, e di Aboubakar Soumahoro, arrivato alla Camera dei deputati con il sostegno della formazione politica. Lo stesso eurodeputato aveva già manifestato interesse per una possibile candidatura di Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, durante la festa di Avs dello scorso agosto. Adesso il suo nuovo suggerimento riguarda il giovane ricercatore finito al centro dello scontro sulle manifestazioni milanesi.
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