Ballottaggi in Sicilia, l’affluenza crolla ad Agrigento: al voto solo il 9,66 per cento

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Le urne per i ballottaggi delle amministrative, aperte questa mattina alle sette in 42 Comuni italiani, hanno già restituito un primo dato significativo, sebbene parziale, che riguarda la partecipazione: alle dodici si è recato a votare solo il 13,46 per cento degli aventi diritto, una flessione di quasi due punti percentuali rispetto al primo turno del 24 e 25 maggio (quando l’affluenza alla stessa ora si era attestata sul 15,23 per cento).

Un calo che, se osservato al microscopio nella sola Sicilia – dove il voto amministrativo interessa tre Comuni, Agrigento, Bronte e Ispica – diventa ancora più preoccupante, soprattutto per quanto riguarda il capoluogo della Valle dei Templi.

Il dato di Agrigento, unico capoluogo siciliano al ballottaggio

Ad Agrigento, che insieme ad Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani rappresenta uno dei sei capoluoghi di provincia italiani ancora privi di un primo cittadino, la fotografia scattata dal Viminale è impietosa. La percentuale degli elettori che hanno depositato la propria scheda nell’urna si ferma infatti al 9,66 per cento, un valore che segna un arretramento di oltre quattro punti (ben il 4,19 per cento in meno) rispetto al primo turno di due settimane fa. Numeri alla mano, su 51.267 cittadini aventi diritto – l’intero corpo elettorale del comune – solo 4.

952 si sono finora recati ai seggi. Il confronto decisivo, come noto, è tra due candidati: Michele Sodano, sostenuto dal centrosinistra (Pd, Movimento 5 Stelle e Controcorrente) che al primo turno aveva raccolto il 39,13 per cento dei consensi, e Gerlando Alonge, detto Dino, sostenuto dal centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia e Mpa) fermo al 34,79 per cento.

Il voto disgiunto e le fratture nel centrodestra

La sfida agrigentina, che si concluderà domani lunedì 8 giugno con la chiusura dei seggi alle quindici, conserva un retrogusto politico anomalo. Il candidato progressista Sodano, nonostante il suo schieramento sia partito svantaggiato nei numeri puri di coalizione, era riuscito a vincere il primo round grazie a un fenomeno statistico rilevante: il voto disgiunto. Il suo nome ha ricevuto 5.

204 preferenze in più rispetto alla somma dei voti ottenuta dalle tre liste che lo appoggiavano, un surplus del 16,56 per cento che è stato definito dagli osservatori come un record nazionale per queste consultazioni.

Sul versante opposto, Dino Alonge deve fare i conti con la scissione interna al suo campo: la Lega e la Democrazia Cristiana hanno infatti rifiutato di sottostare alle scelte del leader dell’Mpa Roberto Di Mauro, presentando un candidato proprio (Luigi Gentile) che al primo turno ha drenato oltre quattromila voti, pari al 14,11 per cento.

Un paradosso elettorale, quello che vede le liste del centrodestra aver totalizzato il 54,26 per cento delle preferenze (portando in dote ad Alonge 19 seggi su 24 in Consiglio comunale) senza però riuscire a far vincere il proprio candidato sindaco.

Bronte e Ispica, gli altri due fronti siciliani

Spostando lo sguardo sulle altre due realtà isolane interessate dal ballottaggio – Bronte, nel Catanese, e Ispica, nel Ragusano – il quadro della partecipazione, sebbene meno dettagliato a livello di singola municipalità, si inserisce in questa cornice di generale disaffezione. A Bronte la sfida è tra Giuseppe Castiglione (esponente di Forza Italia, nonché genero del sindaco uscente e già senatore) e l’outsider Giuseppe Gullotta di Controcorrente; il primo, sostenuto dal centrodestra, ha chiuso il primo turno al 31,71 per cento, tallonato dal secondo al 25,28 per cento.

Ad Ispica, invece, i due contendenti sono Lucio Muraglie (fermo al 33,59 per cento nel primo round) e Serafino Arena (che si era fermato al 19,65 per cento). In attesa dei dati di affluenza delle ore 19 e della chiusura di domani, la sensazione è che la partita decisiva per la Valle dei Templi si giochi, più che sui grandi entusiasmi, sulla capacità di mobilitare i rispettivi bacini di elettori fedeli.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.